Sono giorni di profonde riflessioni da parte di molti docenti raggiunti dalla proposta di restare anche il prossimo anno sulla stessa cattedra in seguito alla richiesta di conferma da parte della famiglia dello studente che hanno seguito in quest’anno scolastico, ormai vicino al termine.
Prima risposta non vincolante entro il 15 giugno
Al di là delle riflessioni personali, e delle critiche nei confronti di questo nuovo provvedimento ritenuto ingiusto e lesivo dei diritti acquisiti dai docenti presenti in graduatoria, sono anche le tante incertezze che accompagnano questa nuova disposizione a far tentennare i precari che entro il 15 giugno devono dare una prima disponibilità di massima al dirigente scolastico.
E’ bene ricordare che non si tratta in questa fase di una espressione di volontà vincolante, nel senso che un sì adesso può diventare un no al momento della presentazione delle domande per le 150 preferenze senza incorrere in alcuna sanzione. Al contrario, un no adesso diventa definitivo perché non sarà possibile cambiare idea dopo e il docente non troverà più l’apposita sezione in fase di istanza per l’algoritmo.
L’evoluzione del contratto
Uno dei dubbi dei docenti destinatari di conferma per il posto di sostegno per l’a.s. 2025/26 riguarda il caso in cui l’alunno non dovesse frequentare più il prossimo anno. Cosa succede?
In questo caso la normativa prevede che il docente venga tutelato, con il contratto che in ogni caso non si interrompe. Ma cosa accade al contratto dell’insegnante in caso di abbandono dello studente? Ci sono varie casistiche. Il docente può essere riassegnato a un’altra classe, oppure può restare a disposizione della scuola, in attesa di nuove assegnazioni.
Si tratta in ogni caso di una situazione limite, considerato che in base all’obbligo scolastico l’alunno deve continuare a frequentare. A meno che non si tratti di uno studente delle scuole superiori che ha compiuto 16 anni e può liberamente scegliere se proseguire o meno. Se il docente destinatario di conferma si trova in questa situazione, si può verificare il caso per cui il docente resta senza classe per poi essere utilizzato dalla scuola in altri ruoli.
