Concorsi scuola: tornano ufficialmente le graduatorie docenti per idonei, assunzione a tempo indeterminato solo questione di tempo

Il Decreto PNRR-Scuola ottiene il definitivo semaforo verde che comporta una serie di novità per i docenti e non solo, a cominciare dall’assunzione degli idonei al reclutamento dei docenti. Un provvedimento che prosegue la strada intrapresa due anni fa con il decreto PA bis utile a ripristinare le graduatorie di merito per i docenti idonei del concorso ordinario 2020.

Il 30% dei posti disponibili

Un provvedimento che ha dato i suoi frutti negli ultimi 24 mesi se si considera che più della metà sono già stati assunti e hanno ottenuto una cattedra.

Ora un nuovo passo in avanti con questo Decreto Scuola approvato definitivamente dal Parlamento che costituisce il completamento di un percorso di trattative con la Task force Pnrr della Commissione europea.

Della misura cardine di questo Decreto si è già abbondantemente parlato nelle scorse settimane, ovvero la nuova possibilità offerta agli idonei dei concorsi Pnrr fino al 30% dei posti banditi. Se la percentuale sembra bassa, fa da contraltare la notizia positiva che si tratta di una graduatoria che non ha scadenza. Questo significa che coloro i quali ne fanno parte, prima o poi, verranno assunti.

Le graduatorie regionali

Particolare soddisfazione per l’obiettivo raggiunto da parte del responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato. E’ il compimento di un lavoro avviato a inizio legislatura. Per gli idonei Pnrr che, lo ricordiamo, hanno partecipato a un bando che non contemplava graduatorie di merito, adesso la possibilità di un assunzione a tempo indeterminato che diventa una prospettiva concreta.

Cosa significa che questa graduatorie non hanno limiti temporali? In termini pratici, vuol dire che gli idonei che non riusciranno a ottenere una cattedra nel primo triennio per mancanza di posti, potranno ripiegare sulle nuove graduatorie regionali. Graduatorie valide anche per la propria regione. Il decreto garantisce infatti il diritto all’assunzione a tempo indeterminato, e non servirà partecipare a ulteriori concorsi. Possibilità che comunque resta, se si vuole provare a vincerlo per accorciare i tempi.

L’obiettivo delle 70mila assunzioni

Questo provvedimento per come è stato studiato permetterà di mantenere l’accesso ai posti anche agli idonei dell’ordinario 2020 e gli idonei dello straordinario 2020. Sullo sfondo, è bene ricordarlo, ci sono gli impegni presi dal ministero con Bruxelles per le 70mila assunzioni Pnrr. In questo modo il Governo potrà accelerare i tempi di perfezionamento di questo obiettivo, svuotando le graduatorie. Ricordiamo che è in arrivo il Pnrr 3, che verrà bandito a fine anno e le cui prove verranno messe in calendario a inizio 2026, ultimo impegno del Governo con l’Ue in ambito Pnrr.