Niente 2013 negli scatti stipendiali: doccia fredda dalla Cassazione, l’anno non viene riconosciuto a docenti e ata 2013

Niente riconoscimento dell’anno 2013 in ottica scatti stipendiali per il personale scolastico. Arriva una doccia fredda dalla sentenza pubblicata oggi dalla Corte di Cassazione. Nuovo capitolo, questa volta negativo, inerente la questione di cui si dibatte da anni grazie all’impegno sindacale della ricostruzione carriera docenti e personale Ata.

Sentenza sfavorevole

L’ultimo capitolo in ordine cronologico, ma c’è da scommettere che la questione non verrà chiusa qui, è sancito dalla Corte di Cassazione che ha emesso una sentenza sfavorevole in merito alla questione inerente gli effetti del blocco delle progressioni economiche introdotto a seguito del D.L. 78/2010, recepito poi nel D.P.R. 122/2013.

Il no riguarda nello specifico l’esclusione dell’anno 2013 dal computo complessivo valido per la progressione stipendiale e giuridica del personale immesso in ruolo. L’esclusione è motivata lato ministeriale e governativo dalla necessitò di ridurre la spesa pubblica adottate in quel periodo.

Il precedente favorevole

La Corte di Cassazione dà ragione in questo senso al Ministero dell’Istruzione, accogliendo il ricorso ed escludendo il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione economica del personale scolastico. Resta quindi irrilevante il 2013 ai fini stipendiali. Seguiranno approfondimenti

Una decisione che contraddice la Corte d’Appello, che si era espressa in favore del riconoscimento, sancendo che in caso contrario si sarebbe configurato un danno strutturale e permanente alla carriera del lavoratore, contravvenendo ai principi costituzionali sanciti dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale.

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