Conferma docenti non specializzati: norme più severe, possibile solo in due casi

Una delle maggiori critiche fatte alla nuova norma che consente la continuità didattica sul sostegno mediante conferma presentata dalla famiglia degli studenti interessati, è che consentirà il mantenimento della cattedra anche a docenti non specializzati, che avranno in questo modo precedenza, fuori graduatoria, su docenti specializzati.

La procedura di conferma

Va detto però che mentre per i docenti specializzati la norma non pone alcuna condizione circa l’origine del contratto da confermare, a patto che sia al 30 giugno o al 31 agosto, per i docenti non specializzati ci sono vincoli maggiori.

La presentazione delle richieste da parte delle famiglie è in corso, e c’è tempo fino al 31 maggio per perfezionarle. Poi sarà compito del dirigente scolastico verificare la sussistenza dei requisiti e nel caso trasmettere la richiesta all’ambito territoriale competente entro il 15 giugno.

La partecipazione alle 150 nomine

La supplenza in ogni caso sarà assegnata contestualmente alla procedura di informatizzazione nomine supplenze mediante algoritmo nel corso della prima nomina nel caso in cui il docente destinatario della richiesta abbia presentato domanda per le 150 preferenze e appartenga al primo turno di nomina.

La norma prevede che la supplenza del docente sia al 30 giugno o al 31 agosto. Non è possibile confermare un docente destinatario di supplenze brevi, anche se svolte in continuità fino al termine delle lezioni.

I docenti non specializzati

Più stringenti le condizioni per i docenti non specializzati, che possono essere confermati solo se la supplenza da confermare è stata attribuita da GPS seconda fascia, graduatorie incrociate di prima o seconda fascia (GAE o GPS). Non potranno essere confermati i docenti che dispongono di una nomina tramite interpelli o graduatorie di istituto.

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