Sono giorni di incertezze e dubbi per i docenti di sostegno che stanno riscontrando da parte delle famiglie dei loro alunni la volontà di procedere con la conferma anche per il prossimo anno. Un attestato di stima e un motivo di orgoglio, oltre che una possibilità professionale di continuità didattica.
I dubbi dei docenti
Ma anche un motivo di preoccupazione, dal momento che si tratta di una nuova normativa le cui sfumature non sono ancora del tutto chiare, soprattutto rispetto a eventuali preclusioni che la conferma potrebbe comportate. Uno dei dubbi maggiori riguarda la relazione tra conferma da parte delle famiglie, e successiva accettazione da parte del docente nel caso il dirigente scolastico verifichi che ci sono tutte le condizioni per farlo, e la domanda GPS per la scelta delle 150 scuole in estate.
Il timore di molti docenti è che in seguito alla richiesta di conferma da parte delle famiglie, si rischi poi di restare esclusi nel caso in cui la procedura da parte di verifica da parte del dirigente scolastico non dia esito positivo.
La scelta delle 150 scuole
L’unica certezza è che se il docente non verrà riassegnato a quel posto, il suo nominativo sarà comunque incluso nell’algoritmo delle 150 preferenze. Naturalmente perché questo accada, il docente interessato dovrà aver partecipato alla procedura compilando l’apposita domanda in estate (non sono ancora disponibili le date per la finestra temporale utile alla procedura).
La nuova normativa per la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, prevede che il docente, in estate, esprima la volontà o meno alla conferma. Questo non deve precludere la possibilità di compilare la domanda per le max 150 preferenze.
La normativa prevede che l’assegnazione della riconferma avverrà prima delle supplenze.
I docenti che accetteranno la conferma, se questa verrà ratificata, otterranno lo stesso posto del 2024/25. A quel punto il loro nome sarà escluso dalla procedura di gestione dell’algoritmo delle supplenze. In caso invece di mancata di conferma per mancanza di condizioni, il docente parteciperà all’algoritmo delle supplenze, se avrò presentato regolare domanda.