Algoritmo Gps non funziona: nei turni successivi ignora i candidati rimasti senza incarico con punteggio più alto, nuova sentenza

Ancora una sentenza che mette in luce le incongruenze e l’inefficacia dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze, a pochi mesi dall’avvio dell’edizione 2025. Ultima sentenza in ordine di tempo quella del Tribunale del Lavoro di Bologna secondo cui sono innegabili le irregolarità del sistema cui da diversi anni il Ministero dell’Istruzione e del Merito fa ricorso per il conferimento estivo degli incarichi a tempo determinato.

La sentenza

L’ultima sentenza, a favore di un’insegnante assistita da UIL Scuola RUA, ha evidenziato come nonostante un ottimo punteggio e conseguente rilevante posizionamenti in GPS, l’algoritmo l’abbia scavalcata a favore di candidati con punteggi inferiori nelle fasi successive al primo turno di nomina. In altre parole la classica situazione per la quale più frequentemente i docenti precari si lamentano ogni anno.

La docente ha presentato ricorso perché ha ritenuto ingiusto il mancato conferimento di una cattedra a tempo pieno, ma solo un incarico parziale di 11 ore settimanali fino al 30 giugno 2024, conferito tramite graduatorie d’istituto.

Tutto nasce dall’impostazione data all’algoritmo dai tecnici su indicazione del ministero, in base alla quale l’algoritmo stesso non torna indietro e quindi nei turni successivi al primo non ricalcola la graduatoria per i candidati rimasti senza incarico.

Le modifiche in vista di agosto

L’algoritmo opera proseguendo lo scorrimento della tornata precedente. Questo comporta il restare fuori dalle assegnazioni per chi ha espresso preferenze non disponibili al primo turno.

Secondo il giudice, l’algoritmo ha operato male considerando la docente rinunciataria per l’intera procedura, nonostante non ci sia stata da parte sua una rinuncia espressa.

Secondo il tribunale una corretta procedura avrebbe dovuto consentire di prendere in considerazione i candidati non ancora assegnatari. Così, invece, sono stati penalizzati coloro che avevano punteggi più alti. Il ministero terrà conto di queste sentenze in vista del prossimo algoritmo, apportando le modifiche necessarie? Staremo a vedere.

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