Crollo dei posti disponibili su materia in vista delle assunzioni docenti 2025, ma aumentano quelli sul sostegno

Uno dei maggiori problemi segnalati dai sindacati negli ultimi anni, responsabile di un cambiamento nella scuola italiana non sempre positivo, è sicuramente quello relativo alla distribuzione dei posti disponibili per i docenti. Un dato significativo è quello inerente il brusco calo di quelli relativi all’insegnamento delle discipline curricolari, cui fa da contraltare l’aumento di posti disponibili per i docenti di sostegno.

L’aumento degli specializzati

La tendenza racconta di sempre meno cattedre che vengono assegnate per le materie tradizionali. Un problema che riguarda italiano, matematica, storia, lingue. Al tempo stesso, molte cattedre vengono riservate al sostegno, come dimostra anche l’attenzione del ministero negli ultimi tempi al tentativo di aumentare i docenti specializzati, con il prossimo avvio dei Corsi Indire.

I dati Istat raccontano di un aumento di alunni con disabilità o bisogni educativi speciali. Reale attenzione ai bisogni di questi alunni e attenzione all’inclusività, o squilibrio nelle valutazioni? Qualunque sia la risposta, l’aumento dei è la diretta conseguenza di una difficoltà intrinseca del sistema scolastico.

I posti in deroga

Ormai da diversi anni ci si trascina una strutturale mancanza di organici stabili. Proprio in questo senso va vista l’organizzazione dei nuovi Corsi Indire, un tentativo del ministero di ridurre al minimo, possibilmente di azzerare, le cattedre sul sostegno assegnate ai docenti non specializzati.

In questi anni spesso le assegnazioni vengono fatte in deroga, con incarichi annuali nemiche della continuità didattica. Diversa la situazione dei posti su materia, con una continua diminuzione che inficia la motivazione degli insegnanti abilitati, costretti a pagare per esserlo, per poi aspettare anni per avere un posto.

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