Autorizzati solo 1.866 posti in più per le assunzioni sostegno 2025 rispetto ai 79.083 in deroga per il prossimo anno

In vista del prossimo anno scolastico 2025/26, il Ministero dell’Economia e quello dell’Istruzione e del Merito hanno autorizzato sul sostegno solo 1.866 posti in più rispetto ai 79.083 in deroga che hanno come scadenza il 30 giugno di quest’anno.

La reiterazione delle supplenze

Una decisione che scontenta i sindacati, in particolare Anief che ritiene questo provvedimento inadeguato rispetto a quanto deciso dal Comitato europeo dei diritti sociali, duro sulla reiterazione delle supplenze che penalizzano continuità didattica e apprendimento degli alunni.

Ancora in stand by questioni risolutive come le immissioni in ruolo tramite doppio canale di reclutamento e su tutte le cattedre disponibili. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, non indietreggia di un centimetro dalle posizioni del sindacato.

Il doppio canale di reclutamento

La delusione per l’autorizzazione di nemmeno 2mila posti sul sostegno nasce anche dalla constatazione che ci sono ancora quasi 80 mila posti da assegnare ai precari. Molti di questi non sono specializzati.

L’intenzione di Anief è sollecitare il Parlamento Europeo per avere risposte sulla decisione CESD che sul reclamo presentato dalla stessa organizzazione sindacale contro l’Italia ha accolto l’istanza.

L’obiettivo è che tutti i posti di sostegno vanno collocati su organico di diritto, in modo che vengano poi impiegati un po’ alla volta per le immissioni in ruolo.

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