Operatore scolastico nuova figura ATA: in arrivo 886 unità, uno ogni otto scuole

Il mondo del Personale Ata si prepara a una svolta importante, con modifiche sostanziali alla struttura della dotazione organica di tutto il contingente.

I punti da definire

Le principali novità sono costituite dall’introduzione dell’operatore scolastico e del funzionario amministrativo. Non è però una rivoluzione ancora pienamente codificata, se si considera che ci sono ancora molte incertezze su numeri e modalità di attuazione di questa rivoluzione.

Per mettere tutto nero su bianco e avere dei parametri di riferimento più precisi, è previsto un incontro in programma tra Ministero e Organizzazioni sindacali. L’appuntamento è fissato subito dopo il lungo ponte del weekend, il 29 aprile alle 16.30.

Sarà un incontro che idealmente consentirà di proseguire quanto già detto in altre occasioni. MIM e sindacati si siederanno attorno a un tavolo per perfezionare quanto detto nell’ultimo incontro, ovvero avvio dell’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi e scioglimento della riserva per il personale di terza fascia inserito senza CIAD.

Previste 886 unità

C’è ancora distanza sulla definizione di elementi come il numero di figure previste dal CCNL 2019/21. Distanza soprattutto per quel che riguarda i funzionari. Il numero proposto di 886 unità, uno ogni otto scuole, potrebbe essere soggetto a modifiche in base a valutazioni sugli anni di esperienza del personale. Cifre che dovranno poi coincidere con le esigenze anche economiche del Ministero.

Sul piatto un budget di oltre 36 milioni di euro. Di questi, circa 25 milioni verranno assegnati ai passaggi da collaboratore a operatore scolastico (circa 42 mila) e gli altri 11 milioni per i funzionari.

Per l’introduzione di questi profili nelle scuole bisogna aspettare il 2026/27 quando verrà attivata la mobilità verticale, con procedure che dovrebbero svolgersi nel 2025.

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