Operatore scolastico: solo 25 euro in più di stipendio rispetto al collaboratore ma avrà mansioni aggiuntive come l’assistenza qualificata agli alunni con disabilità

Dal prossimo anno scolastico verrà introdotta nelle scuole la figura dell’operatore scolastico, nuova mansione che sta già creando una serie di discussioni in ambito sindacale in virtù di una serie di criticità riscontrate rispetto a quanto previsto dalla normativa ministeriale.

Lo stipendio

A cominciare dal differenziale stipendiale tra collaboratore scolastico e operatore scolastico, di soli 25 euro netti. Secondo i sindacati, troppo pochi per coprire eventuali costi di spostamento dovuti alla riassegnazione della sede. Senza considerare che chi diventerà operatore scolastico avrà mansioni aggiuntive, come l’assistenza qualificata agli alunni con disabilità. Mansioni che non sembrano adeguatamente coperte dal riconoscimento economico di soli 25 euro al mese.

Secondo il contratto collettivo, per diventare operatore scolastico è necessario essere in possesso di una qualifica specifica in ambito sanitario. Valida anche una qualifica generica abbinata a una qualifica regionale nel comparto sociosanitario. Il ruolo dell’operatore scolastico è strettamente legato all’assistenza agli alunni con disabilità.

I requisiti

Il ministero potrebbe decidere di estendere l’accesso anche ad altre qualifiche generiche, ma prima serve una risposta ufficiale da parte dell’ARAN. I sindacati hanno segnalato che si tratta di un profilo con responsabilità specifiche, e per questo è necessario assicurare una formazione adeguata per evitare criticità nell’espletamento delle mansioni.

Chi ha solo il diploma, ma non il corso OSA o OSS, non può essere incluso nella terza fascia ata per operatore scolastico. Serve un titolo sanitario o una qualifica generica con un’integrazione nel settore sociosanitario.

La figura dell’operatore scolastico entrerà in vigore solo a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Per il prossimo anno si potranno avviare le procedure di passaggio per il personale interno, ma il nuovo profilo sarà operativo solo dal 1° settembre 2026.

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