Nuove graduatorie per assunzioni da settembre 2025: prevista integrazione della graduatoria nella misura di eventuali rinunce all’immissione in ruolo

Prosegue la pubblicazione da parte di diversi uffici scolastici delle prime graduatorie stilate a partire dalla fine dello scorso anno che avranno validità da settembre per l’anno scolastico e per le assunzioni del 2025/26. A queste, vanno aggiunte le assunzioni ancora residue dell’anno scolastico in corso.

La somma dei punteggi

Fanno parte di queste graduatorie di merito i candidati che al Pnrr 1hanno ottenuto un punteggio derivante dalla somma dei punteggi di prova scritta, prova orale (+ eventuale prova pratica) e valutazione titoli, utile rientrare nel novero dei posti messi a bando. Ci sono speranze anche per coloro i quali restano fiori da questo elenco, dal momento che è poi prevista una integrazione della graduatoria in caso di eventuali rinunce all’immissione in ruolo.

Valgono per le assunzioni le graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2024, non ancora utilizzate per intero.

L’obiettivo del ministero, sulla base dell’accordo stretto con Bruxelles in ambito Pnrr, prevede che si perfezionino altre 20.000 assunzioni con il nuovo modello di reclutamento entro settembre 2025, termine poi prorogato a fine anno. In questo senso andava letto la nuova normativa del Pnrr 2 con lo sbarramento per l’accesso all’orale, ma il pasticcio del quesito sbagliato ha comportato un ritardo che di cui il ministero avrebbe voluto fare a meno.

La prova suppletiva

In ogni caso la situazione si è ora sbloccata con la prova suppletiva fissata per le regioni e classi di concorso coinvolte per il prossimo 5 maggio e con le prime convocazioni per le prove orali da parte delle commissioni di tutte le altre regioni non coinvolte dalla prova suppletiva. In questi giorni infatti gli uffici scolastici hanno provveduto alla pubblicazione dei punteggi minimi per accedere all’orale, regione per regione, sui loro siti ufficiali.

I docenti vincitori del concorso senza abilitazione hanno modo di mettersi in regola mediante il secondo ciclo dei percorsi abilitanti, recentemente decretato. In vista del prossimo anno scolastico, il Ministero ha chiesto agli Uffici Scolastici di accelerare le operazioni di cancellazione dei docenti di ruolo che non possono accettare successiva nomina da GaE e graduatorie di merito di inclusione.

Lascia un commento