Coda prima fascia Gps: al Nord su sostegno le convocazioni avverranno anche subito, più difficile al Sud

Prosegue la presentazione delle domande di inserimento negli elenchi aggiuntivi 2025 alla prima fascia. Una procedura che no va confusa con l’aggiornamento delle gps, che ha cadenza biennale e che, essendo stata effettuata nel 2024 verrà la prossima volta effettuata l’anno prossimo, nel 2026.

Inclusione in coda

Quest’anno, anzi in queste settimane, fino al 29 aprile, non si rinnovano dunque le GPS ma ci si può inerire unicamente negli elenchi aggiuntivi. E’ una possibilità riservata a coloro i quali hanno conseguito abilitazione o specializzazione negli ultimi mesi, per non dover aspettare il 2026. Proprio perché non si tratta di un aggiornamento vero e proprio, l’inserimento è consentito unicamente in coda alla prima fascia.

Questo significa che si viene in automatico esclusi dalla seconda fascia per la stessa classe di concorso. L’inclusione in coda negli elenchi aggiuntivi alla seconda fascia dà il diritto di partecipare poi in estate alla procedura di presentazione delle max 150 preferenze per essere convocati tramite algoritmo per le supplenze in vista del prossimo anno scolastico.

Le possibilità di convocazione

L’inserimento in coda alla prima fascia non assicura la convocazione all’inizio dell’anno scolastico. E’ una variabile che dipende dalla regione e dalla classe di concorso. Dipende sempre dai singoli casi, ma volendo fare una proiezione a carattere generale, al Nord, soprattutto su sostegno, le convocazioni avvengono anche subito. Lo sostiene Orizzonte Scuola.

Diversa la situazione al Sud, dove il meccanismo è più complicato. Non si può in ogni caso prescindere dalla considerazione che chi si inserisce negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia gps avrà comunque maggiori probabilità di essere convocato rispetto a chi non usufruisce di questa opportunità.

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