I concorsi Pnrr non sono nati sotto una buona stella: il fatto che il ministero, in virtù degli impegni presi con l’Ue abbia programmato una serie di procedure così ravvicinate, ha fatto storcere il naso a molti, convinti che questo tour de force non avrebbe portato a nulla di buono.
In attesa dei punteggi minimi
E in effetti i fatti stanno dando ragione ai detrattori. Le prove orali del concorso Pnrr 1 si sono sovrapposte agli scritti del Pnrr 2. Pnrr 2 che adesso sta vivendo una fase di stallo a causa delle segnalazioni riguardanti errori nei quesiti che hanno bloccato tutto. Due punti in più, due in meno e il mistero per la secondaria dei punteggi minimi per essere ammessi all’orale che restano ancora una chimera. Quando saranno pubblicati, i punteggi saranno visibili sui siti Usr di riferimento, ma per il momento è ancora tutto fermo.
Pnrr 2 oggetto tra l’altro di una modifica normativa, rispetto al Pnrr 1, con la ben nota soglia di sbarramento dallo scritto all’orale che ha reso il punteggio minimo di 70 risultato necessario ma non sufficiente per avere la certezza di passare alla fase successiva del concorso.
Pnnr 3 in arrivo
Il tutto con lo spettro all’orizzonte del Pnrr 3, che il ministero, sempre in virtù degli accordi presi con l’Ue sui 70mila docenti da assumere tramite procedure concorsuali, dovrebbe bandire entro la fine dell’anno. Ma con il Pnrr 2 in alto mare, il rischio di ulteriori sovrapposizioni si fa sempre più concreto.
