Non ci sono ancora certezze circa la firma del rinnovo di contratto scuola che sancirà il futuro prossimo di qualcosa come 1 milione e 200 mila dipendenti appartenenti al personale scolastico. Tanti i temi sul tavolo, ma è inevitabile che al centro ci sia l’aumento degli stipendi.
Le difficoltà
Proprio questo tema rappresenta uno degli ostacoli maggiori alla firma dal momento che le cifre proposte dal ministero e dal governo sono lontane da quelle che i sindacati ritengono adeguate per le necessità di docenti e personale Ata.
Le richieste dei sindacati e la loro insoddisfazione nei confronti delle cifre proposte nasce dal presupposto che dal 2008 ad oggi la retribuzione ha perso quasi il 9% del potere di acquisto. I dipendenti della scuola sono tra i più penalizzati nel panorama nazionale.
Le cifre sul tavolo sono insufficienti a chiudere una contrattazione dalla quale ci si aspettava ben altro. Al momento, si sta discutendo di aumenti che dovrebbero attestarsi sui 136 euro lordi medi mensili. Cifra dalla quale va scorporata l’indennità di vacanza contrattuale già percepita dai lavoratori. E così si scende a circa 56-57 euro lordi medi mensili.
Il prossimo incontro
Una cifra che i sindacati non ritengono accettabile se contestualizzata con la situazione economica.
Vedremo se nei prossimi incontri previsti all’Aran dopo Pasqua i sindacati riusciranno a ottenere stanziamenti superiori a quelli sui quali si è ragionato finora, altrimenti il rischio concreto è che si vada a un muro contro muro che farebbe slittare la firma sul rinnovo del contratto.
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