La previsione normativa inserita all’interno del Decreto Scuola inerente gli idonei dei concorsi PNRR rappresenta sicuramente una buona occasione per chi non è riuscito a rientrare tra i vincitori pur ottenendo il punteggio minimo richiesto. Non ci sono ancora molte certezze però in merito a come il ministero vorrà gestire le graduatorie e la pubblicazione delle stesse, tema più volte dibattuto negli ultimi mesi.
Le richieste agli Usr
La mancata pubblicazione delle graduatorie di merito dei concorsi, infatti, nonostante le molte richieste pervenute agli Usr, è costata al ministero l’accusa di agire con poca trasparenza. La risposta degli Usr di fronte a questo tipo di richieste è sempre stata che la pubblicazione non è prevista, essendo le graduatorie utili solo per convocare in caso di rinuncia da parte dei vincitori.
Cosa cambierà adesso, vista la necessità di assumere in maniera più consistente da queste graduatorie? E’ la domanda che si fanno in molti, dal momento che da quanto emerso finora, il decreto permette di integrare le graduatorie del concorso PNRR andando oltre il 30% dei posti banditi.
Le graduatorie di merito
Ora per i docenti idonei non resta che scoprire se rientreranno in questa quota, vera e propria incognita considerato che non essendo note le graduatorie, nessuno conosce la propria posizione esatta rispetto all’ultimo candidato ammesso.
I sindacati hanno provato ad andare oltre, chiedendo una graduatoria integrale e non limitata a una percentuale. In ogni caso il decreto prevede una graduatoria regionale che consentirà a diversi docenti che hanno superato una procedura concorsuale dal 2020, di essere assunti anche in una regione diversa da quella in cui hanno sostenuto il concorso.