Ancora scelta al buio per le 150 preferenze gps 2025, docenti risarciti con 12 punti in graduatoria e 18mila euro

A pochi mesi dall’edizione 2025 dell’algoritmo, la quarta da quando l’informatizzazione delle nomine per le supplenze gps ha preso ufficialmente il posto della precedente procedura, arriva una nuova sentenza che condanna il ministero a riparare il danno fatto nei confronti di docenti danneggiato da quello che viene ormai definito un vero e proprio malfunzionamento del meccanismo.

12 punti e 18mila euro di risarcimento

Il ricorso, ultimo in rodine di tempo ma non di importanza, è quello di UIL Scuola Cuneo che ha avuto ragione in tribunale ottenendo una condanna nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito all’utilizzo dell’algoritmo per l’assegnazione degli incarichi tramite GPS.

Il giudice del Lavoro ha sancito che la docente penalizzata ha diritto a ottenere 12 punti e un risarcimento di quasi 18 mila euro.

Tutto nasce dalla procedura alla base della scelta delle 150 preferenze, che porta poi all’assegnazione degli incarichi mediante graduatoria sulla base del settaggio dell’algoritmo. Ancora una volta i giudici hanno appoggiato la tesi di sindacati e ricorrenti, convinti che il sistema attuale così com’è concertato penalizza i docenti precari.

Le scelte al buio

Alla base dell’incongruenza, l’obbligo di indicare fino a 150 preferenze al buio, prima che si conoscano i posti effettivamente disponibili. Una situazione penalizzante, perché non indicare tutte le scuole disponibili al momento della pubblicazione del turno di nomina viene considerato rinunciatario ed escluso dai turni successivi. Il ricorso si basa sul principio che la procedura così come è pensata è “errata, illogica e irragionevole”. Vedremo se anche alla luce di quest’ultima sentenza, il ministero provvederà a ulteriori modifiche del meccanismo alla base dell’algoritmo.

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