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Covid ata proroga 2022: il vero obiettivo è un altro

Inutile negare che fino a quando non arriverà l’ufficialità della proroga dei contratti Covid Ata al 2022, i diretti interessati non potranno tirare un sospiro di sollievo. Questo anno deve costituire una mancanza di fiducia nei confronti delle forze politiche e dei sindacati che negli ultimi giorni si sono esposti in prima persona lottando per il rinnovo dei contratti e assicurando poi pubblicamente che la proroga sarebbe arrivata.

In migliaia in bilico

Si tratta piuttosto di un sano realismo dettato anche dall’importanza del rinnovo, che garantirebbe a 50mila impiegati della scuola, tra docenti e Ata, di lavorare fino a giugno. Se i docenti possono considerarsi più al sicuro, dal momento che sin dalla prima ora i fondi per il loro rinnovo erano stati garantiti dal Governo nella Legge di Bilancio, non altrettanto si può dire per gli Ata.

La conferma che ancora non basta

Il cui mancato rinnovo, inizialmente, era suonato così stridente con le evidenti necessità delle scuole, da far pensare a una dimenticanza degli organi preposti nella stesura della legge. Così non era, e la conferma era arrivata oi nelle settimane successive in cui i timori avevano lasciato posto all’angoscia della certezza che nei piani del Governo la proroga Ata non c’era affatto.

Solo l’impegno delle forze politiche e dei sindacati hanno portato poi a un risultato che sembra a portata di mano ma che come detto va ancora ufficializzato. Cisl Scuola in un post pubblicato sulla pagina Facebook di Maddalena Gissi, segretaria del sindacato, ha assicurato: “Confermata la proroga del personale ATA per il prossimo anno: a partire dal 2022 coloro che sono stati nominati saranno confermati“.

Il vero obiettivo dei sindacati

Anche perchè la conferma dell’organico Covid Ata attuale potrebbe essere il presupposto per un altro grande obiettivo che si sta proponendo Anief: l’assunzione per chi ha lavorato almeno 6 mesi durante la pandemia e conferma nei ruoli di tutti i docenti che hanno superato l’anno di prova. Questa la richiesta del sindacato con emendamenti alla Manovra. Un obiettivo molto ambizioso e per questo niente affatto semplice, ma nemmeno impossibile. Anche perchè la reazione de dirigenti scolastici al mancato rinnovo dell’organico Covid Ata, quasi più veemente di quella dei diretti interessati, ha mostrato al Governo quanto sia indispensabile questa forza lavoro per il corretto funzionamento della scuola ai tempi dell’emergenza pandemica.