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Rinnovo contratto scuola personale Ata: carriera e indennità, ma per il 2024 ci sono altri obiettivi

Il nuovo contratto scuola riservato al Personale Ata consentirà di valorizzare ulteriormente un comparto fondamentale all’interno del mondo della scuola. I primi risultati ottenuti dai sindacati nei confronti del ministero riguardano carriera e indennità già messe nero su bianco con il Ccnl 2019-21.

Dipendenti meno pagati della pubblica amministrazione

Ora sarà necessario programmare i nuovi interventi in vista del nuovo contratto collettivo nazionale, per il periodo 2022-24. Si punta forte sulla carriera e i compensi per il personale Ata della scuola. Il presupposto in base al quale ci si siederà al tavolo della trattativa è che il personale ata è attualmente il meno pagato di tutta l’amministrazione pubblica.

Nonostante i risultati ottenuti di recente grazie all’accordo del Ccnl sottoscritto lo scorso 14 luglio, si punta a valorizzare ulteriormente un settore del mondo della scuola che non può ancora essere soddisfatto, Per questo ci si aspetta di ottenere ulteriori risultati con la contrattazione che partirà da gennaio 2024.

I prossimi obiettivi

“Abbiamo ottenuto la centralità del contratto, dando maggiore potere alla contrattazione integrativa – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – con il personale Ata e i Dsga che hanno avuto quella considerazione dalla parte pubblica negata per decenni. L’aumento del 25% dell’indennità del Direttori dei servizi generali e amministrativi, ma anche l’inserimento nello stesso contratto di figure professionali Ata sinora approvate solo sulla carta, rappresentano dei segnali confortanti”.

“Sicuramente si poteva fare meglio, si può sempre fare meglio. Cercheremo di proseguire la strada avviata per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, come anche per gli stessi Dsga, appena inizierà la nuova contrattazione. Ed è quello che stiamo facendo in questa fase di revisione della Legge di Bilancio 2024 chiedendo con un emendamento specifico la valorizzazione del personale tecnico amministrativo della scuola”, conclude il leader dell’Anief.