Disponibilità supplenze: i due casi in cui bisogna aspettare la pubblicazione degli Uffici
Scuola

Quando ci sarà il prossimo concorso per la scuola: tutte le date

Grazie all’attenzione che il Governo sta mettendo nei confronti del mondo dell’istruzione, è possibile farsi un’idea di quando ci sarà il prossimo concorso per la scuola. I fondi disponibili sono sufficienti per ipotizzare un aumento delle immissioni in ruolo mediante concorso, che è poi la formula che viene considerata ideale per garantire ricambio e merito.

L’obiettivo è coprire il maggior numero possibile di cattedre vacanti, che impediscono continuità didattica, adeguato livello di istruzione e condizioni di insegnamento ideali per i docenti stessi. Al momento le cattedre vacanti sono circa 112 mila. Il piano del Governo è arrivare a un massimo di 15mila cattedre vacanti nei prossimi anni, per poi progressivamente azzerare definitivamente il numero.Quando ci sarà il prossimo concorso per la scuola: tutte le date

In tutto sette nuovo concorsi

Per fare questo, servirà un buon numero di concorsi scuola, si parla addirittura di sette in totale, da completare entro l’anno scolastico che sta per cominciare. La priorità è mettere in atto tutti quei concorsi ordinari che erano stati già banditi ma che erano rimasti in sospeso causa Covid. Ci sarà una procedura straordinaria regionale a classe di concorso che avrà il compito di stabilizzare i precari che hanno prestato servizio nella scuola statale per “almeno tre annualità anche non consecutive negli ultimi cinque anni scolastici”. Per i vincitori del concorso è poi previsto un percorso di formazione che culminerà in una prova finale.

I fondi messi a disposizione dovrebbero consentire l’assunzione di circa 11mila docenti di sostegno a tempo determinato e di personale scolastico per il recupero dell’apprendimento (sia docenti che Ata).

Concorso scuola, a ottobre l’ordinario

Il primo concorso in programma è quello fissato a ottobre: si tratta del concorso ordinario per infanzia e primaria he assegna 12.863 posti da insegnante. Un concorso che doveva essere già stato svolto, ma tutto è rimasto bloccato causa pandemia. Il vantaggio è che sarà semplificato rispetto al previsto, con l’addio alla prova preselettiva. Il concorso prevede unicamente uno scritto e un orale e valutazione dei titoli. Chi vincerà il concorso otterrà il contratto a tempo indeterminato per il 1 settembre 2022.

Sempre entro la metà di ottobre, dovrebbe tenersi anche il concorso ordinario della secondaria I e II grado per 33mila posti. Anche in questo caso le domande sono già state inviate.

Spazio anche al sostegno

Per gli insegnanti di sostegno, ci dovrebbe essere la regolarizzazione di 11.000 insegnanti. In vista anche due band di concorso finalizzati alla stabilizzazione di circa 22mila precari. Dovrebbero garantire una riserva di posti, pari al 30 per cento per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto. I posti sono a vantaggio di chi ha svolto servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti.

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Concorso straordinario entro fine anno

C’è poi in programma il concorso straordinario. L’obiettivo è farlo partire entro fine anno. Ma per bandirlo si attende di conoscere i posti residui dalle immissioni in ruolo. Bisogna infatti conoscere i posti vacanti dopo fase ordinaria e straordinaria da Graduatorie Gps per l’anno scolastico 2021-22.

I requisiti per partecipare saranno il poter vantare tre anni di servizio negli ultimi cinque. Il concorso sarà strutturato attraverso una prova disciplinare ed eventualmente un percorso con prova finale e assunzione a tempo indeterminato. In questo caso però le assunzioni scatterebbero dal 2022/23. Ci sono in palio 18.500 per stabilizzare i precari di prima fascia già abilitati. Ma altre novità potrebbero arrivare in corso d’opera.

 

 

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