Il futuro degli idonei dei concorsi PNRR torna al centro del dibattito sul reclutamento dei docenti. Chiara Cozzetto, segretaria nazionale Anief, ha illustrato a Orizzonte Scuola le richieste del sindacato per consentire ulteriori scorrimenti delle graduatorie e ampliare le possibilità di immissione in ruolo.
L’obiettivo è il superamento degli attuali limiti delle graduatorie concorsuali, che rischiano di lasciare senza prospettive di assunzione docenti che hanno superato le prove, ma non sono risultati vincitori.
Graduatorie permanenti: cosa chiede Anief
La proposta avanzata da Anief punta a rendere permanenti le graduatorie dei concorsi PNRR, superando la loro attuale validità triennale.
Cozzetto ha concentrato l’attenzione soprattutto sugli idonei che rientrano nella quota del 30%, chiedendo che possano continuare a rappresentare un bacino per le future immissioni in ruolo anche dopo la scadenza delle graduatorie.
Dalle dichiarazioni riportate emerge la richiesta generale di rendere permanenti le graduatorie PNRR, ma la tutela esplicitamente indicata da Cozzetto riguarda almeno gli idonei compresi nel 30%. Non viene invece precisato se la proposta sindacale preveda anche l’inclusione di tutti gli idonei oltre tale percentuale.
L’eventuale eliminazione della scadenza triennale non comporterebbe automaticamente l’allargamento delle graduatorie a chi oggi ne rimane escluso.
Idonei oltre il 30%: la possibilità degli elenchi regionali
Per i docenti che hanno superato i concorsi PNRR senza rientrare nel 30%, un’altra prospettiva è rappresentata dagli elenchi regionali per le immissioni in ruolo.
Secondo quanto spiegato dalla sindacalista, questi elenchi hanno validità annuale e dovranno essere aggiornati. Il Ministero avrebbe anticipato un’informativa sulle modalità di aggiornamento entro dicembre 2026.
I candidati in possesso dei requisiti potranno scegliere una sola regione per tutte le classi di concorso per le quali hanno diritto all’inserimento, anche diversa da quella in cui hanno sostenuto e superato il concorso.
Questa possibilità riguarda chi non è già stato immesso in ruolo e costituisce un ulteriore canale di reclutamento, particolarmente rilevante per gli idonei esclusi dalla quota del 30%.
Assunzioni 2027/2028, cosa aspettarsi
Per l’anno scolastico 2027/2028, i vincitori dei concorsi PNRR non ancora assunti conservano, secondo Cozzetto, il diritto all’immissione in ruolo, mentre per gli idonei le prospettive dipendono dagli scorrimenti delle graduatorie e dall’utilizzo degli elenchi regionali.
Per gli idonei oltre il 30% l’obiettivo è ottenere una possibilità di assunzione che non dipenda esclusivamente dalla quota attualmente prevista. La richiesta di rendere permanenti le graduatorie rappresenta un primo terreno di confronto, ma non c’è ancora una proposta dettagliata che garantisca lo scorrimento anche oltre quella soglia.