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Graduatorie, Gps e supplenze

Interpelli scuola, in corso assegnazioni di supplenze anche ai diplomati ancora iscritti all’università

Tantissimi docenti a casa senza incarico ma nel frattempo alcuni istituti assegnano incarichi di supplenza anche a chi è senza laurea. E’ il paradosso della scuola italiana consentito dal meccanismo degli interpelli, che da un paio di anni hanno preso il posto delle domande di messa a disposizione e che consentono alle scuole, come ultima spiaggia, di pubblicare avvisi per disponibilità di cattedre per le quali non è stato possibile reperire docenti da Gps o da graduatorie di istituto.

Il caso in Sardegna

Quando nemmeno con interpello si riescono a trovare candidati con i requisiti ideali per l’incarico, pur di non lasciare cattedre scoperte si ricorre a chi ancora non è laureato, e sta frequentando ancora l’università.

Sono casi estremi, per fortuna, ma in ogni caso significativi di un sistema ancora da perfezionare. La cattedra è stata assegnata a ex studenti dello stesso liceo dove la cattedra è scoperta, a poco più di un anno dal diploma, non ancora laureati. E’ accaduto al liceo classico di Oristano.

Il fatto è stato riportato da La Nuova Sardegna, e riguarda in particolare due docenti, o sarebbe meglio dire due studenti, Carlotta e Pietro, entrambi ex studenti dell’istituto ancora iscritti all’università a Cagliari e dunque lontano dall’avere i titoli giusti per insegnare.

Ai due laureandi sono stati conferiti incarichi di poco più di una settimana. Sono stati insegnanti, colleghi dei loro stessi ex docenti.

Difficoltà anche in matematica e fisica

Come è stato possibile? La scuola, in difficoltà nel reperire insegnanti, ha pubblicato un avviso di supplenza tramite Ufficio scolastico provinciale di Oristano, cui non ha risposto alcun candidato tra quelli inseriti in graduatoria, nè dalle graduatorie viciniori. E così si è passati allo step successivo previsto dalla normativa, ovvero l’interpello.

Che ha dato priorità ai docenti abilitati/specializzati nella classe di concorso oggetto di interpello, in questo caso la A13, ma che in caso di difficoltà a reperire docenti può andare anche oltre. E infatti non ci sono state risposte, nemmeno da parte di laureati col titolo d’accesso all’insegnamento della materia.

E allora la scuola ha dato la possibilità a studenti universitari iscritti al corso di laurea che consente l’accesso all’insegnamento della disciplina, che hanno dimostrato gli esami richiesti e sostenuti con certificazione.

Sembra un caso isolato, ma la dirigente scolastica ha ammesso che una situazione simile si è creata per l’assegnazione di cattedre di matematica e fisica.

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