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Scuola

Bloccati i percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 cfu: scatta l’interrogazione parlamentare per un decreto urgente

Inizia a preoccupare il ritardo che si sta accumulando nell’avvio dei nuovi percorsi abilitanti all’insegnamento, bloccati in attesa della pubblicazione del decreto da parte del ministero. Una situazione che paralizza anche le università, che al contrario di quanto avvenuto nelle scorse edizioni dei percorsi, sono impossibilitate ad avviare le iscrizioni se prima non c’è il via libera ufficiale da parte del ministero.

Scatta l’interrogazione parlamentare

Via libera che ancora non è arrivato per i percorsi di abilitazione all’insegnamento da 30, 36 e 60 CFU utili per l’anno accademico 2026/2027. A questo punto dell’anno si riteneva che la macchina potesse essere già stata avviata, in considerazione del fatto che già tre mesi fa scaduto il termine per la presentazione delle domande di accreditamento da parte degli atenei.

Un ritardo che mette in preallarme la politica, con un’interrogazione parlamentare presentata da Alleanza Verdi e Sinistra nei confronti della ministra Anna Maria Bernini. L’obiettivo è sollecitare il via libera alle procedure che con il loro ritardo stanno impedendo l’avvio delle attività delle università, penalizzando i docenti interessati a conseguire i crediti utili all’insegnamento.

Non solo i percorsi abilitanti sono in ritardo, ma al momento non ci sono né certezze né indicazioni di massima su quali possano essere le tempistiche con cui il decreto che sbloccherebbe tutto potrebbe essere pubblicato.

Urge un cronoprogramma

Oltre all’attesa eccessiva per i docenti interessati e per le università coinvolte, lo stato di paralisi della procedura potrebbe anche avere l’effetto negativo di costringere poi gli atenei a concentrare in tempi stretti le attività d’aula, i laboratori a frequenza obbligatoria e i tirocini formativi, penalizzando la qualità complessiva dell’offerta che, lo ricordiamo, è a pagamento e nemmeno a cifre irrisorie.

Particolarmente in attesa e in fermento i docenti che hanno superato le prove concorsuali e hanno necessità di conseguire l’abilitazione entro le scadenze fissate dai singoli bandi per l’immissione in ruolo.

L’invito contenuto nell’interrogazione parlamentare include anche un intervento in tempi brevi da parte del MUR utile a completare la fase di valutazione delle domande di accreditamento e consentire la pubblicazione dei bandi d’ateneo.

L’auspicio è che si possa, in attesa dell’ufficialità sulle date di avvio dei percorsi, avere almeno nel frattempo un cronoprogramma che possa chiarire cosa aspetta università e docenti nel prossimo futuro.

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