Continua il balletto di previsioni sul prossimo concorso scuola 2027. E’ ormai evidente come in mancanza di certezze da parte ministeriale, dal punto di vista di annunci ufficiali, ogni speculazione su ciò che potrà avvenire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi resta valida.
Bando entro Natale
Una parte della stampa specializzata sostiene che non è in programma alcun nuovo concorso scuola a breve termine, nonostante la revisione della tabella dei titoli da parte del ministero e l’avvio del collaudo e censimento delle aule informatiche sempre da parte del ministero che proprio nelle scorse ore è stato rinviato, come scadenza, al 14 novembre.
E poi c’è chi è convinto che a breve verrà pubblicato un nuovo bando per il prossimo concorso scuola. Un bando che potrebbe essere pubblicato già entro Natale da parte del ministero, per poi mettere in calendario le prove all’inizio del prossimo anno scolastico.
E’ il caso di Tecnica della Scuola, rivista specializzata secondo cui il bando sarebbe imminente, con il ministero che starebbe stringendo i tempi per riuscire a pubblicare il bando già nelle prossime settimane. Per il momento certezze non ce ne sono, se non quella che il Governo è comunque impegnato con Bruxelles a bandire ancora un concorso scuola l’anno nell’ambito degli accordi Pnrr nonostante sia già stato perfezionato l’impegno più gravoso, quello delle 70mila assunzioni in tre anni realizzato grazie ai 3 Pnrr ravvicinati cui abbiamo assistito fino alla scorsa estate.
Concorsone o mini bandi
Ricordiamo che proprio l’ultimo Pnrr3 ha messo a bando più posti rispetto a quelli necessari per perfezionare gli accordi con l’Europa, numero di posti superiore anche a quelli che era possibile stabilizzare già nel corso dell’anno scolastico appena iniziato. E infatti le assunzioni residue verranno spalmate nel corso dei prossimi anni.
Resta da capire quanti posti verranno messi a bando con il prossimo concorso scuola, e se davvero si tratterà di uno o più bandi mirati per le classi di concorso esaurite o si assisterà a un nuovo concorsone che potrebbe però contribuire a saturare ulteriormente le graduatorie.