Concorsi

Nessun nuovo concorsone scuola: arrivano i mini-concorsi mirati per le graduatorie vuote

Nessun concorsone in arrivo. Lo assicura Mario Pittoni, Responsabile Nazionale Dipartimento Istruzione Lega, già Presidente Commissione Cultura Senato della Repubblica. Dopo la fine della fase Pnrr, che ha visto l’organizzazione di tre concorsi scuola ravvicinati negli ultimi anni, che hanno tutt’altro che risolto la questione del precariato in Italia, c’era attesa per capire se si sarebbe andati avanti con un concorso scuola l’anno, come annunciato tempo fa.

La fase post Pnrr

A breve non ci sarà alcun nuovo concorso scuola. Lo assicura Mario Pittoni, spiegandone anche i motivi: “I concorsoni annuali per docenti del dopo Pnrr sui quali la sinistra si era impegnata con Bruxelles, non ci saranno. Non avrebbero senso con le graduatorie dei precari piene! Come avevo preannunciato dopo specifiche interlocuzioni del ministero dell’Istruzione con la Commissione europea, quelli in arrivo sono solo mini-concorsi mirati per le graduatorie vuote, che non fanno concorrenza a nessuno. Di fatto il contrario di quanto concordato dal precedente Governo per i concorsi Pnrr”.

Non viene in ogni caso specificato quando potranno partire questi nuovi mini concorsi scuola mirati. L’obiettivo sarebbe quello di organizzarli parallelamente al via libera al doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di attingere dalle Gps che nel frattempo dovrebbero diventare Gpsr.

In attesa dell’ok di Bruxelles

Al momento, come Pittoni stesso ha avuto più volte modo di spiegare, siamo al terzo step dei quattro che dovrebbero portare al perfezionamento di questo progetto. Tutto passa però dall’ok di Bruxelles che, per il momento, è difficile ipotizzare quando potrebbe arrivare: “I tempi li detta Bruxelles ma, una volta convinta l’Europa sulle GPSR, il meccanismo entrerà in un decreto-legge da convertire entro 60 giorni come per gli step precedenti, utilizzando cioè il percorso ormai collaudato con cui abbiamo già incassato recupero dell’idoneità e delle graduatorie di merito oltre agli Elenchi regionali degli idonei”.