La Carta docente non sarà trasformata in una Carta dei servizi. Almeno per il momento, il Governo sembra aver accantonato l’ipotesi di sostituire l’attuale strumento destinato agli insegnanti con una nuova carta di welfare, come era stato anticipato nei giorni scorsi.
La novità emerge dal disegno di legge di Bilancio 2027, che ha ricevuto l’autorizzazione alla presentazione alle Camere da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel testo della manovra, composto da 157 articoli, non compare infatti la prevista trasformazione della Carta docente in Carta dei servizi, un intervento di cui aveva dato notizia Il Sole 24 Ore nell’edizione del 28 ottobre.
Da capire se ci saranno margini per novità nei fondi a disposizione del bonus, che dopo l’ampliamento della platea dei beneficiari dello scorso anno, ha comportato una riduzione della cifra pro capite per gli aventi diritto. Lo scorso anno è stato il primo in cui il bonus non è stato assicurato a 500 euro (è sceso a 383 euro). Non sappiamo quest’anno se la riduzione sarà dello stesso importo, bisognerà attendere la rendicontazione della platea dei beneficiari per ripartire il bonus.
Carta docente, resta il sistema attuale
La mancata introduzione della Carta dei servizi rappresenta un cambio di rotta rispetto alle anticipazioni circolate nei giorni precedenti. L’ipotesi prevedeva un’evoluzione dell’attuale Carta docente verso uno strumento più ampio, legato al welfare e ai servizi per il personale scolastico.
Con il testo attualmente predisposto dal Governo, invece, la Carta docente mantiene la propria identità di strumento destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti.
Questo non significa che la questione sia definitivamente chiusa. Il disegno di legge dovrà infatti affrontare l’iter parlamentare e durante l’esame della manovra potrebbero essere presentati emendamenti.
Per il momento la trasformazione in Carta dei servizi non trova spazio nella Legge di Bilancio 2027. Ora l’attenzione si sposta su importo e modalità di erogazione, per capire se le condizioni riesteranno quelle dello scorso anno.