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Scuola, brutta sorpresa nella Legge di Bilancio: a farne le spese potrebbero essere i docenti di ruolo

Non sono positive le novità che arrivano dalla Legge di Bilancio per il mondo della scuola in vista dei prossimi anni. Il testo non è ancora stato pubblicato, ma secondo fonti di Orizzonte Scuola si prevede un taglio di 7.000 posti, di cui circa 5.000 cattedre del personale docente e circa 2.000 posti per il personale ATA.

Ulteriori tagli

Un ulteriore taglio che si aggiunge a quello che era già stato previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per l’anno scolastico 2025/2026, dove abbiamo avuto un taglio di 5.660 posti.

Proprio nelle settimane in cui si parla di doppio canale di reclutamento docenti per superare la supplentite e assicurare un nuovo percorso di immissione in ruolo ai docenti da affiancare a quello dei concorsi scuola, arriva quello che sembra un passo indietro per i docenti. In tutto ciò si aspetta il bando del prossimo concorso scuola che potrebbe arrivare proprio nel mese di novembre, dopo la conclusione delle ricognizioni delle aule informatiche e le revisioni delle tabelle dei titoli, operazioni che sembrano propedeutiche a una nuova procedura concorsuale.

I docenti soprannumerari

Tornando ai tagli di personale in vista dei prossimi anni scolastici, cosa che è già accaduta negli anni passati, bisogna considerare che questo è il principale motivo per cui lo scorso anno tanti docenti si sono trovati soprannumerari nelle proprie scuole e purtroppo anche quest’anno probabilmente dovremo assistere ad altre situazioni analoghe.

Diventare soprannumerari non significa ovviamente perdere il posto, ma significa dover cambiare scuola, quindi doversi magari allontanare dalla propria residenza, interrompere quel lavoro continuativo con le proprie classi e i propri colleghi.

Chiaramente ciò avrà delle implicazioni anche sulla mobilità e sulle nuove immissioni in ruolo. Riducendosi l’organico, si riducono anche le possibilità di spostarsi per chi farà la domanda di mobilità, oltre alle possibilità di riuscire ad essere immessi in ruolo il prossimo anno.

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