Da oggi non è più attivo il sito relativo alla Carta del Docente, bonus ormai consolidato nel mondo della scuola che però dall’anno scorso è cambiato profondamente, in meglio per alcuni, in peggio per altri. La nota positiva è stata l’estensione della platea dei beneficiari, il contraltare sta nel fatto che proprio questa novità da parte del ministeri, a fronte di fondi che sono rimasti inalterati da parte del Governo, ha comportato una riduzione pro capite dell’importo.
La riduzione dell’importo
E così i 500 euro che da sempre andavano di pari passo con la carta del docente, adesso sono diventati 383 euro a testa. Somma che non è assolutamente confermata per il prossimo anno scolastico. Significa che potrebbe essere di più o potrebbe essere di meno, tutto dipenderà dalla nuova platea dei beneficiari totali che il ministero individuerà e tra i quali andrà ripartito l’importo.
Intanto, con la chiusura del servizio online relativo alla carta del docente, si apre una pausa che dall’anno scorso è diventata particolarmente lunga. Se prima infatti dopo poche settimane la piattaforma veniva riaperta, solitamente in autunno poco dopo la riapertura dell’anno scolastico, adesso bisogna aspettare l’anno nuovo.
Le richieste dei sindacati
L’anno scorso si è arrivati addirittura a marzo. Per quest’anno invece, probabilmente a novembre come lo scorso anno, verrà reso noto il residuo dell’anno precedente. I sindacati nel frattempo sono al lavoro per spingere Governo e ministero a rivedere i fondi da stanziare e da ripartire tra i beneficiari che nel frattempo sono aumentati, in modo da poter ritornare alla cifra originaria dei 500 euro.
Che paradossalmente negli ultimi tempi veniva ritenuta insufficiente dai sindacati stessi e da aumentare per essere adeguata all’aumento del costo della vita, essendo l’importo rimasto cristallizzato da dieci anni. E che invece adesso, alla luce delle recente riduzione, viene visto quasi come un miraggio. E sempre i sindacati chiedono un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari della carta del Docente a tutti i supplenti e al personale Ata, cosa che richiederebbe un ulteriore stanziamento dei fondi, per non vedere ulteriormente ridotto l’importo pro-capite.