Ci sono anche i buoni pasto per la scuola tra gli emendamenti presentati al Decreto Scuola, che promette di introdurre numerose novità qualora questi stessi emendamenti venissero approvati. Nei giorni scorsi abbiamo parlato anche del doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di assumere i docenti inseriti nelle graduatorie provinciali sia per posto comune che per il sostegno, ma solo in via residuale.
I ticket pasto
Di buoni pasto si è parlato molto nei mesi scorsi, con la possibilità di introdurre questo bonus all’interno della parte normativa del rinnovo di contratto scuola ancora in discussione all’Aran tra ministero e sindacati. Adesso il provvedimento, già a disposizione del resto della pubblica amministrazione, potrebbe essere introdotto mediante emendamento al decreto scuola.
Ma, in questo caso, i buoni pasto sarebbero riconosciuti solo per il personale ATA e per i Funzionari EQ (7.99, 7.100 e 7.101). I buoni pasto in via sperimentale sarebbero garantiti ai DSGA. Con l’emendamento Anief, viene introdotto il riconoscimento del buono pasto per le giornate di effettivo servizio al personale EQ con incarico di DSGA, con possibilità di estensione al restante personale ATA.
La questione docenti
A inizio del mese in corso il decreto scuola è approdato finalmente in Gazzetta Ufficiale. Ora il passaggio successivo prevede la sua conversione in legge entro la fine del mese di novembre. In base a quanto riportato dalle note ufficiali del Senato, il ddl dovrebbe sbarcare in Aula dal 3 al 5 novembre.
La questione dei buoni pasto è legata a doppio filo alle disponibilità economiche da parte dello Stato. Per questo sembra difficile un’erogazione sin da subito per tutto il personale scolastico, docenti compresi. Questo emendamento parte dal personale Ata, con la speranza poi che una volta riconosciuto questo bonus dei ticket pasto a una parte importante dei dipendenti della scuola, il passo successivo possa essere proprio l’erogazione anche nei confronti degli insegnanti. Ma la strada è ancora lunga.