Economia e Fisco

Buoni pasto scuola, sono già disponibili le risorse per i ticket a docenti e Ata

I fondi per i buoni pasto sarebbero già disponibili, si tratterebbe solo di riallocare la destinazione delle risorse già presenti nell’ambito del mondo della scuola. La contrattazione all’Aran tra sindacati e ministero per il rinnovo del contratto scuola relativo alla parte normativa è già ripreso, e molto ruota attorno al bonus dei ticket pasto che si vorrebbe concedere a docenti e personale Ata, allineando questo diritto a quello del resto della pubblica amministrazione.

Bonus oltre le sei ore

Il problema come spesso accade in questi casi è di natura economica, considerato che sarebbero molti i milioni necessari per assicurare i ticket pasto a tutti i dipendenti del mondo della scuola che lavorano oltre le sei ore. Se il riconoscimento del bonus nell’ambito della trattativa dovesse saltare il motivo sarebbe proprio da ricondurre alla mancanza di fondi disponibili.

Ma per bypassare il problema della mancanza di coperture in modo da inserire il diritto ai buoni pasto direttamente nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, l’idea è quella di riallocare fondi già destinati alla scuola.

Lo propone il sindacato Anief, tra i principali sostenitori della necessità di riconoscere i buoni pasto anche al mondo della scuola, spiegando che se non si dovessero trovare fondi pubblici aggiuntivi per garantire i buoni pasto, si potrebbe attingere alle risorse già destinate alle singole istituzioni scolastiche. Come? Riallocando somme attualmente previste per altre voci spesa.

La volontà politica

Una soluzione che necessiterebbe di una volontà politica di rivedere la gestione dei finanziamenti d’istituto all’interno della contrattazione ma che consentirebbe di restituire equità e giustizia nell’ambito della pubblica amministrazione.

Il presidente nazionale Marcello Pacifico: “Il buono pasto nella scuola potrebbe essere riconosciuto nel contratto collettivo nazionale, come un diritto della categoria. Adesso, appurato che non vi siano risorse pubbliche aggiuntive per questo importante servizio, si potrebbero, ad esempio, ricavare i fondi della contrattazione delle scuole come quelli per la retribuzione della formazione in orario di servizio. È un’idea e sarebbe utile sapere cosa ne pensano i lavoratori”. Intanto si parla anche di un compenso per i docenti accompagnatori nelle gite: la novità nella bozza di rinnovo di contratto scuola.

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