Non solo i buoni pasto nella discussione per la parte normativa del rinnovo di contratto scuola. La firma sull’accordo per il 2025/2027 potrebbe includere anche dei bonus per gli accompagnatore delle gite scolastiche. Un tema molto delicato, considerato che sempre meno eventi di questo genere vengono organizzati dalle scuole proprio in virtù del fatto che sempre più docenti preferiscono disertare per le tante responsabilità e oneri che ne derivano a fronte di zero benedici dal punto di vista economico.
Il compenso per gli accompagnatori
Tante occasioni perse per i ragazzi che devono rinunciare a occasioni di socializzazione ed esperienze fuori dalle classi scolastiche. Qualcosa potrebbe cambiare se nel nuovo contratto scuola, di cui si sta discutendo per la parte normativa dopo l’accordo per la parte economica sottoscritta lo scorso 1° luglio, venisse inserita una retribuzione a favore dei docenti che accompagnano le classi in gita.
Se ne è discusso alla ripresa delle trattativa all’Aran tra ministero e sindacati dopo la pausa estiva. In generale si è parlato di buoni pasto, salute dei docenti, mobilità del personale scolastico e compensi per viaggi di istruzione e visite didattiche.
Nella bozza viene previsto un compenso per i docenti accompagnatori che potrebbe modificare la percezione di questo genere di impegni da parte degli insegnanti.
La posizione sindacale
Flc Cgil spiega che “È un principio da noi sostenuto, perché l’accompagnamento comporta impegno e responsabilità ulteriori. Resta da affrontare il tema delle risorse, attualmente poste a carico del FMOF, affinché il nuovo compenso non riduca quelle destinate alle altre attività”.
“Gli avanzamenti registrati al tavolo sono importanti e sono frutto di un lungo e continuo lavoro di rivendicazione e proposta avanzate dalla nostra organizzazione, ma sono necessari ulteriori e significativi miglioramenti. Tra le richieste resta quella di introdurre il divieto di articolazione spezzata dell’orario giornaliero, di prevedere un’equa riparametrazione delle attività funzionali per i docenti in part-time e maggiori garanzie sull’articolazione settimanale dell’orario di lavoro in caso di contratto part-time”, conclude il sindacato.
