Si avvicina l’avvio del quarto ciclo dei percorsi abilitanti, anche se ancora da parte del ministero non è stata fornito in questo senso alcuna ufficialità. I lavori però sono in corso e una comunicazione in questa direzione dovrebbe arrivare da un giorno all’altro. Gli atenei sono già allertati e stanno predisponendo tutto il necessario per l’avvio delle frequentazioni, e ancor prima delle iscrizioni.
I bandi universitari
Anche se rispetto al passato dovranno pazientare le indicazioni ufficiali del ministero, perché senza decreto ministeriale non sarà possibile emanare bandi e soprattutto avviare le iscrizioni, pratica cui si era fatta l’abitudine ma che poi andava a creare disagi e disservizi nel momento in cui le disponibilità fornite ufficialmente non collimavano con quelle delle singole facoltà in via previsionale.
Come detto i lavori sono in corso per il quarto ciclo di abilitazione per i docenti della scuola secondaria di I e II grado. La fase preliminare ha coinvolto gli atenei interessati che hanno inserito in piattaforma le classi di concorso da attivare, oltre ai dati su strutture, aule e docenti necessari all’accreditamento.
Ora siamo nella fase di valutazione e accreditamento dei percorsi proposti dagli atenei, per poi aspettare il parere dell’ANVUR e il decreto ministeriale che sbloccherà finalmente i bandi delle singole università, con scadenze e modalità di iscrizione.
La svolta strutturale
Altra novità riguarda ciò che è stato introdotto con il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 che ha modificato la disciplina d’accesso ai percorsi abilitanti da 60, 36 e 30 CFU.
Cambiano i requisiti di ammissione, per quel che riguarda i vincoli temporali precedentemente stabiliti. Non sono più dunque transitorie le precedenti misure ma strutturali per la formazione iniziale dei docenti.
Il decreto 170 del 2026, quando sarà convertito in legge, sancirà l’eliminazione della disposizione provvisoria che prevedeva la possibilità di accedere ai percorsi abilitanti, esclusivamente nei primi tre cicli, con la riserva dei posti per alcune categorie. In questo modo l’accesso riservato diventa una misura stabile e strutturale anche per tutti i cicli successivi.