Nel suo intervento su Orizzonte Scuola Notizie su You Tube, Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, ha anche affrontato il tema dell’organico di diritto su sostegno: “Sarà proprio la disponibilità, finalmente, di meccanismi efficaci come il doppio canale per avere docenti all’altezza della situazione a dare una mano nel convincere gli organi finanziari ad aprire adeguatamente i cordoni della borsa, così da disporre di tutti i posti in organico di diritto necessari”.
Le necessità del sostegno
Sulle necessità del sostegno: “Noi sappiamo già quanti posti in organico di diritto in più servirebbero, in particolare sul sostegno. Parliamo di una cifra tra le 80 e le 100 mila unità. Credo che siamo l’unico caso al mondo in cui l’organico di diritto è inferiore all’organico di fatto.
Ricordo che già nel 2020 andavo a bussare alla porta del MEF per chiedere i finanziamenti necessari. Quella volta, pur di trovare un’intesa, con il disegno di legge che avevamo depositato, il famoso DDL 1920, ci si accontentava di 50 mila posti. Non ci sono stati concessi neanche quelli”.
Pittoni sottolinea la necessità di un’attenzione maggiore sul sostegno: “L’unica cosa che è andata avanti è stato un atto simbolico, ripetuto ogni anno: 2 mila posti assegnati in più ogni anno. Prima di riuscire a coprire tutte le carenze, però, con un meccanismo del genere ci vorrebbe una vita. Era quindi un segnale minimo e provvisorio, in attesa delle condizioni economiche necessarie e anche per far comprendere l’importanza di coprire i posti in organico di diritto”.
I posti in organico di fatto
L’obiettivo, spiega Pittoni, è coprire tra i 70 e gli 80mila posti che oggi rientrano nell’organico di diritto: “Questo vale soprattutto per il sostegno, perché non è possibile che proprio i ragazzi con maggiori difficoltà si ritrovino a cambiare insegnante anche quattro volte nell’arco di un solo anno scolastico. È uno scandalo.
Più volte sono intervenuto anche in Rai per lanciare appelli e coinvolgere l’opinione pubblica, ma non è facile. Io mi occupo di istruzione e quindi sono il primo a lanciare questi appelli.
Vorrei riuscire a coinvolgere anche la stampa generalista, per far arrivare a tutti questo messaggio: non è accettabile trattare i ragazzi con difficoltà in questa maniera.
Prima o poi dobbiamo riuscire a coprire quei 70, 80 o 90 mila posti che oggi rientrano nell’organico di fatto e che devono entrare il prima possibile nell’organico di diritto”.
