L’avvio del censimento e del collaudo delle aule informatiche da parte del Ministero e la revisione delle tabelle dei titoli per i concorsi hanno nuovamente acceso i riflettori sulla possibilità che entro fine anno possa essere bandito un nuovo concorso scuola. Partiamo da un presupposto fondamentale: al di là di questi segnali “indiretti” da parte del Ministero, non c’è alcuna comunicazione ufficiale che possa far pensare a un bando imminente. Nella fase conclusiva dei concorsi Pnrr, impegno del Governo italiano con Bruxelles per l’assunzione di 70mila docenti e che ha portato a tre concorsi ravvicinati, si era parlato di un concorso scuola l’anno nella fase successiva al Pnrr stesso, senza però specificare se questa fase avrebbe preso il via già dal 2026 o dal 2027. Nel frattempo, alcune cose sono cambiate.
Chi dice sì
In queste ore, la posizione più netta è stata presa da TuttoScuola, che parla con relativa sicurezza di un bando a novembre per 30mila posti, con prove tra dicembre e a gennaio. Va detto che la rivista specializzata usa il condizionale, com’è giusto che sia, considerato che ancora non è stato pubblicato alcun bando da parte del ministero e che non c’è nemmeno un annuncio in tal senso.
Il punto di vista, perché di notizia non si può parlare, è stato ripreso anche da Orizzonte Scuola, che conferma l’ipotesi di un bando imminente per una base di 9mila posti che le assunzioni dell’anno scolastico 2026/27 hanno lasciato scoperte.
Lo conferma anche Tecnica della Scuola, che cita proprio TuttoScuola e considera censimento e collaudo delle aule e nuove tabelle dei titoli segnali da non sottovalutare.
Chi dice no
Nelle scorse settimane, ad allontanare l’ipotesi di un nuovo concorsone era stato Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega. Pittoni aveva chiaramente detto che si sta lavorando al doppio canale di reclutamento, con Bruxelles che vaglia la possibilità di trasformare le Gps in Gpsr per la stabilizzazione dei precari storici, e che piuttosto si potrebbe pensare a mini bandi mirati per le sole graduatorie vacanti.
Come detto da parte ministeriale al momento non sono arrivate né conferme né smentite. Se davvero il bando dovesse arrivare in autunno, nelle prossime settimane ne sapremo di più.
