Sostegno

Specializzazione su sostegno TFA e 24 CFU: i crediti necessari per l’abilitazione su materia

In realtà, da quando sono stati introdotti i 24 CFU con il decreto legislativo 59 del 2017, si è diffusa la tendenza a ragionare semplicemente in termini di crediti da maturare per ottenere l’abilitazione. Oggi, però, il sistema prevede veri e propri percorsi abilitanti, articolati in diverse tipologie.

I Cfu richiesti

Se durante la propria formazione sono già stati sostenuti insegnamenti che rilasciano competenze analoghe a quelle previste dai nuovi percorsi abilitanti, può esserci la possibilità di ottenere il riconoscimento di alcuni crediti.

Nel caso in cui il docente abbia almeno tre anni di servizio, può iscriversi al percorso da 30 CFU. Se invece non possiede questo requisito, deve accedere al percorso da 60 CFU.

I 24 CFU, se conseguiti entro il 31 ottobre 2022, possono essere riconosciuti all’interno del percorso da 60 CFU. In questo caso, il percorso si riduce a 36 CFU.

Inoltre, sulla base del regolamento dell’ateneo scelto, può essere possibile chiedere il riconoscimento di ulteriori crediti per esami o attività formative già svolte durante il TFA sostegno.

In attesa delle SSDIS

In attesa di capire se ci saranno novità per il terzo ciclo dei Corsi Indire, che ormai sono stati equiparati in tutto per tutto al Tfa per quel che riguarda il valore della specializzazione (anche per i punteggi in Gps) ci si interroga su quale sarà il futuro dei percorsi sul sostegno in Italia. Nei mesi scorsi, prima dell’estate, si è parlato del possibile passaggio dal Tfa a vere e proprie scuole per la specializzazione sul sostegno continuative slegate dal concetto attuale che le riconduce a bandi annuali del Tfa a numero chiuso e inseriti in uno specifico periodo temporale.

Si tratta delle scuole SSSDIS, che potrebbero essere istituite nei prossimi mesi, di cui si è già discusso ampiamente ma che non sono ancora state regolamentate. Per il momento si va avanti con il Tfa e con i Corsi Indire, e in questo senso si aspetta l’ufficialità del terzo ciclo che potrebbe partire nelle prossime settimane.

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