C’è ancora tempo fino a fine anno per sperare in una proroga da parte del ministero, sulla scorta di quanto avvenuto lo scorso anno, che consenta di conseguire l’abilitazione entro dicembre 2026 e svolgere comunque l’anno di prova.
L’attesa per una proroga
I sindacati sottolineano che al momento non c’è all’orizzonte l’intenzione da parte del ministero di concedere una proroga simile a quella emanata l’anno scorso, e che le condizioni contingenti sono diverse rispetto a dodici mesi fa, per cui fare una previsione su ciò che deciderà al ministero al momento diventa esercizio complicato se si spera in un buon esito della stessa.
Nel 2026 al momento non si sono verificate le situazioni che hanno portato lo scorso anno alla decisione di una proroga: il riferimento è ai ritardi nell’avvio dei percorsi universitari abilitanti. Una situazione che aveva precluso a molti docenti la possibilità di ottenere il titolo entro il 31 agosto. Di qui la decisione del ministero di concedere una proroga utile a perfezionare il percorso entro una scadenza successiva.
I nuovi percorsi abilitanti
Quest’anno la stessa situazione non si sta verificando, per cui il ministero non dovrebbe avere motivo particolari per concedere la proroga.
La proroga dell’anno scorso rappresenta sicuramente un precedente, ma non dà alcuna garanzia che la stessa decisione possa essere presa anche quest’anno, altrimenti non sarebbe stata una decisione limitata all’anno in cui è stata presa ma strutturale.
Questo significa che al momento, chi non riuscirà a conseguire l’abilitazione entro i termini ordinari non potrà contare su una proroga già prevista fino a dicembre.
A meno che nelle prossime settimane da parte del ministero non venga presa la decisione di provvedere a una nuova disposizione simile a quella dello scorso anno. Resta in piedi il discorso dei percorsi abilitanti: dovrebbero essere banditi a prescindere dalla decisione del ministero di sospendere o limitare i prossimi concorsi scuola, con bandi mirati per singole graduatorie vacanti.
