Il prossimo anno scolastico potrebbe essere caratterizzato dalla tanto attesa introduzione del doppio canale di reclutamento docenti. La questione è al vaglio dell’Europa, e il passaggio fondamentale sarà rappresentato dalla trasformazione delle Gps in Gpsr, che consentirebbero appunto di attingere ad essere per la stabilizzazione dei precari, creando una strada alternativa e parallela ai concorsi scuola che andrebbero comunque banditi, ma in forma ridotta e più mirata alle graduatorie esaurite.
I vincitori Pnrr
Perché qualcosa possa muoversi già nel 2027, sarebbe necessario che il tutto si muovesse in tempi rapidi mediante un intervento politico e normativo. In altre parole, serve una scelta legislativa che al momento impedisce di ipotizzare qualunque data di avvio del doppio canale di reclutamento.
Il doppio canale consentirebbe anche di sbloccare ulteriormente le possibilità di assunzioni da parte dei vincitori dei concorsi PNRR abilitati e inseriti nella prima fascia GPS, dal momento che beneficerebbero di un ulteriore canale assunzionale: quello della graduatoria concorsuale e quello delle GPS.
Addirittura la novità legislativa potrebbe andare anche a vantaggio dei docenti già di ruolo che potrebbe beneficiare delle graduatorie se fossero già assunti a tempo indeterminato nel momento in cui risultassero inseriti in posizione utile nelle GPS.
Estensione al posto comune
Ma naturalmente si ragiona adesso su un meccanismo che deve ancora essere disciplinato e regolamentato nel dettaglio. Il doppio canale consentirebbe di affiancare alla selezione concorsuale anche una graduatoria che valorizza titoli e servizio, ha spiegato Anief.
Il beneficio del doppio canale di reclutamento docenti sarebbe quello di trasformare le graduatorie concorsuali in graduatorie aggiornabili con il servizio maturato successivamente.
Al momento una forma di doppio canale è già attuata mediante scorrimento della prima fascia gps sostegno, tutt’altro che scontata per il 2027 dal momento che la proroga dura solo fino a fine anno. L’obiettivo sarebbe estendere la procedura al posto comune, in modo da interessare una platea più ampia di docenti.
