Graduatorie Gps: recuperate e rafforzate come strumento di pressione per il doppio canale di reclutamento

“Hanno voluto i concorsi Pnrr invece di pensare a svuotare prima le graduatorie“. Nuova presa di posizione di Mario Pittoni, Responsabile Nazionale Dipartimento Istruzione Lega, già Presidente Commissione Cultura Senato della Repubblica sul tema dell’assunzione dei docenti in Italia con riferimento al doppio canale di reclutamento.

Il recupero delle graduatorie

Le dichiarazioni di Pittoni sono state rese nel corso di un confronto sulla sua pagina Facebook. Sempre in riferimento alle graduatorie, Pittoni spiega che “noi le abbiamo recuperate e rafforzate, così da poterle utilizzare come strumento di pressione per il doppio canale”.

Il riferimento è agli elenchi regionali per il ruolo, vera novità delle assunzioni straordinarie per il ruolo di quest’anno, che operano con priorità sullo scorrimento prima fascia Gps sostegno e sulla mini call veloce. Un risultato ottenuto nei confronti dell’Ue che potrebbe aprire la strada nella fase post Pnrr (già di fatto iniziata, considerato che il Pnrr 3 è concluso e che a settembre ci saranno le prime assunzioni) al doppio canale di reclutamento, unico strumento che al momento sembra in grado di svuotare le graduatorie e affiancare i concorsi per la stabilizzazione dei docenti precari.

Abilitazioni e specializzazioni

La discussione social di Pittoni si è poi spostata sulla questione delle abilitazioni e delle specializzazioni. Sull’argomento Pittoni ha spiegato che “con le nuove norme sarà sempre più difficile “comprare” punti. È giusto inoltre che a tutti i docenti sia data finalmente la possibilità di abilitarsi o specializzarsi, così da accedere alla prima fascia e da lì spiccare il volo verso il ruolo col doppio canale. Lo scandalo della seconda fascia “prigione” deve diventare un brutto ricordo del passato”.

La scorsa settimana è ripresa in Senato la discussione del Ddl Bucalo, che riguarda anch’esso tra le altre cose anche il doppio canale di reclutamento. Argomento ripreso nei giorni scorsi, con il riferimento alla necessità di provvedimenti in tal senso, anche da sindacati come Anief.