Sostegno

Terzo Ciclo Indire: preoccupa la scadenza di fine anno e il silenzio del Ministero

Il nuovo anno scolastico è iniziato, anche se da poco, ma ancora non ci sono notizie in merito alla possibilità che il ministero autorizzi il terzo ciclo indire per la specializzazione sul sostegno. Un percorso richiesto a gran voce dai docenti che avrebbero i requisiti per accedere a questo nuovo percorso riservato a docenti con tre anni di servizio e con titolo estero per il conseguimento del titolo riconosciuto in Italia.

La scadenza di fine anno

Il conto alla rovescia in attesa della comunicazione del ministero è di fatto già scattato, dal momento che il DL 127/2025 ha prorogato la possibilità di percorsi straordinari per il conseguimento della specializzazione sostegno solo fino alla fine di quest’anno, tempistiche all’interno delle quali sono rientrati i corsi appartenenti al secondo ciclo di specializzazione, conclusisi lo scorso giugno.

In quel caso, c’era anche l’urgenza di consentire l’inserimento con riserva nell’ambito del rinnovo delle graduatorie Gps di prima fascia per il biennio in corso.

Il silenzio dell’amministrazione circa il terzo ciclo Indire non può che aumentare la preoccupazione da parte di chi prenderebbe volentieri parte a questi percorsi per ottenere una specializzazione agevolata rispetto ai corsi Tfa sostegno.

Le modifiche richieste

Dal terzo ciclo Indire, in attesa di ufficialità su avvio dei percorsi, tempistiche e requisiti, potrebbero restare esclusi molto docenti.

Per questo, la comunità interessata chiede di spostare al 16 febbraio 2026 la data ultima per i docenti con titolo estero,
estendere a 10 anni l’arco temporale in cui è possibile svolgere i tre anni di servizio necessari per l’accesso dei triennalisti, includendo anche l’a.s. 2025/26.

L’avvio del terzo ciclo Indire è sollecitato dalla Community per INDIRE, che ne ha sottolineato l’efficacia, l’equità, la sostenibilità e la coerenza con le necessità del sostegno nella scuola italiana.

Proprio per questo viene chiesta continuità a questo tipo di percorso in modo da garantirla anche ai docenti che vogliono specializzarsi sul sostegno e agli studenti che spesso sono costretti ad avere in cattedra docenti privi del titolo.