Nell’ambito della revisione dei punteggi delle tabelle di valutazione dei titoli utilizzati nei prossimi concorsi scuola, c’è da segnalare anche l’equiparazione definitiva del valore della specializzazione conseguita con Corsi Indire rispetto al Tfa. Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha convocato le organizzazioni sindacali per l’informativa sulla modifica dei DM 205 e 206 del 2023.
La soppressione dei 24 cfu
Tra le novità, come ad esempio la definitiva soppressione dei 24 cfu come titolo di accesso, cosa che sta suscitando molta polemica da parte di chi ha investito tempo e denaro nel conseguimento di questi crediti, c’è anche l’equiparazione del punteggio riconosciuto ai “corsi INDIRE” con quello attribuito al corso di specializzazione nel sostegno didattico da 60 CFU, il TFA sostegno.
Naturalmente le modifiche ai regolamenti delle procedure concorsuali PNRR per la scuola secondaria e per la scuola dell’infanzia e primaria non avranno alcun effetto retroattivo, e quindi sui concorsi già banditi. Le nuove tabelle di valutazione dei titoli avranno effetto solo sulle prossime procedure concorsuali.
In questo senso, sono state interessanti le parole dei giorni scorsi dell’onorevole Pittoni che ha confermato come da parte del ministero non ci sia alcuna intenzione di bandire a breve alcun concorsone, volendo invece puntare su mini concorsi scuola riservati alle graduatorie vacanti.
Niente effetto retroattivo
In ogni caso, le modifiche alle tabelle di valutazione, che sono state presentate ai sindacati ma che non sono ancora ufficiali, riguarderanno soltanto i futuri concorsi banditi dopo l’emanazione del nuovo decreto.
Questo significa che la modifica dei criteri di valutazione non avrà alcun effetto retroattivo sulle graduatorie già formate.
Vuol dire che tutti i candidati che hanno già ottenuto una posizione utile sulla base delle regole applicabili a quella procedura non vedranno le graduatorie nuovamente ricalcolate in base ai nuovi punteggi. Di conseguenza restano validi i punteggi già attribuiti e soprattutto i titoli già valutati mantengono il punteggio assegnato secondo la tabella prevista dal bando.