Niente più anno perso per anno di formazione e prova da parte dei docenti vincitori dei concorsi PNRR assunti a tempo determinato, in attesa dell’abilitazione. Al momento la normativa prevede che una volta conseguito il titolo, il passaggio a tempo indeterminato viene rinviato di un anno.
In arrivo i mini concorsi
In attesa di capire quando e come verranno banditi i nuovi concorsi scuola nella fase post Pnrr (Pittoni ha assicurato che non è in programma alcun mega concorsone, ma solo mini concorsi riservati alle graduatorie vuote), UIL Scuola ragione su una modifica che comporterebbe un cambiamento importante nella struttura dell’immissione in ruolo posto concorso.
La richiesta è stata formalmente presentata al Ministero dell’Istruzione e del Merito da parte del segretario generale Giuseppe D’Aprile. Destinatario della missiva il capo di gabinetto Giuseppe Recinto e del capo dipartimento Carmela Palumbo.
La modifica comporterebbe l’introduzione di una norma strutturale che consentirebbe ai vincitori dei concorsi PNRR, che vengono assunti con contratto a tempo determinato perché non ancora abilitati, di trasformare il rapporto a tempo indeterminato appena conseguita l’abilitazione.
Eliminare anno di ritardo
Per fare questo, il periodo di formazione e prova dovrebbe iniziare subito, nell’arco dello stesso anno scolastico.
In altre parole, andrebbe confermato quanto avvenuto con il decreto-legge n. 45/2025, poi convertito nella legge n. 79/2025, che aveva introdotto questa novità solo per l’anno scolastico 2025/26. L’obiettivo sarebbe rendere strutturale questo passaggio.
“Non appare ragionevole che una problematica già riconosciuta e risolta dal legislatore debba ripresentarsi ogni anno e richiedere, di volta in volta, un intervento normativo di carattere emergenziale” scrive Uil.
L’obiettivo è eliminare l’anno di ritardo cui sono costretti i vincitori di concorso, accelerando il percorso di stabilizzazione di personale già risultato vincitore di una procedura concorsuale.