Prosegue la pubblicazione delle graduatorie del concorso docenti PNRR3 per la scuola secondaria e subito emerge un dato significativo. In moltissime graduatorie, si sta verificando il caso di un numero di vincitori inferiore al numero posti a bando. Queste graduatorie serviranno all’immissione in ruolo dei vincitori in vista del prossimo anno scolastico.
Il target Pnrr
Non tutti saranno assunti subito, considerato che il Pnrr 3 ha bandito più posti di quelli necessari per raggiungere il target Pnrr di 70mila assunzioni in tre anni e soprattutto superiore ai posti disponibili per le assunzioni in ruolo a settembre 2026. Per questo, le assunzioni verranno presumibilmente spalmate nei prossimi tre anni.
Ma il dato in base al quale sta emergendo che in molte graduatorie ci sono un numero di vincitori inferiore ai posti messi a bando evidenzia come lo strumento concorsuale non sia ancora sufficiente a coprire tutte le cattedre. Quelle scoperte, inevitabilmente saranno assegnate a supplenze, come spesso accade nella scuola italiana, evidenziando ancora di più l’urgenza di ricorrere ad altre soluzioni come il doppio canale di reclutamento che affianchi ai concorsi le assunzioni da graduatorie valorizzando merito ed esperienza.
L’impegno preso dal Governo
Ricordiamo che vincitori e idonei del Pnrr 3 non potranno iscriversi per quest’anno agli elenchi regionali (o meglio, non hanno potuto considerato che le domande sono già chiuse) ma potranno farlo a partire dal prossimo anno. Gli elenchi regionali avranno precedenza sulle assunzioni per il prossimo anno scolastico rispetto a scorrimento prima fascia sostegno gps e mini call veloce.
Con il Pnrr 3 si chiude la fase di concorsi legati agli accordi presi dall’Italia con l’Ue. Questo potrebbe consentire da settembre in poi maggior margine di manovra all’Italia per variare le modalità di assunzioni, ricorrendo possibilmente anche allo strumento del doppio canale di reclutamento.
Un segnale in questo senso è stato dato con l’ultima legge di bilancio, nell’ambito della quale il Governo ha firmato un decreto con cui si impegna a valutare la riduzione o addirittura lo stop nel prossimo futuro alle procedure concorsuali per iniziare ad attingere dalle graduatorie per le supplenze.