Scuole aperte dal 31 agosto: ci sono problemi a reperire personale scolastico, dirigenti preoccupati

La sperimentazione della Regione Emilia-Romagna per aprire le scuole primarie dal 31 agosto al 15 settembre incontra diversi ostacoli organizzativi, al di là delle polemiche che ha riscontrato questa iniziativa che se positiva potrebbe essere poi allargata al resto d’Italia. Il progetto, pensato per offrire attività sportive, culturali e ricreative alle famiglie prima dell’avvio ufficiale delle lezioni, coinvolge 42 Comuni, tra cui Rimini, ma resta difficile da attuare in tempi così stretti.

Problemi di personale ma non solo

Il primo problema riguarda il personale, come era prevedibile che fosse. I dirigenti scolastici hanno sottolineato come gli insegnanti siano già impegnati nella preparazione del nuovo anno e il personale Ata è assorbito dalle attività ordinarie. Per questo servirebbero educatori, operatori esterni o soggetti del terzo settore, ma la loro disponibilità non è ancora certa.

C’è poi da gestire e programmare la questione del reperimento degli spazi scolastici. Le prime settimane di settembre sono spesso dedicate a pulizie, sanificazioni, lavori di manutenzione e preparazione delle aule. Senza considerare che molte scuole sono già impegnate con il Piano Estate del Ministero, con il rischio di sovrapposizioni.

Anche i Comuni, attraverso Anci Emilia-Romagna, chiedono maggiori garanzie. Le risorse regionali rischiano di arrivare troppo tardi, tra fine luglio e inizio agosto, rendendo difficile organizzare il servizio. Anci chiede di chiudere le procedure entro giugno e di evitare che il progetto sottragga fondi ad altri servizi educativi, come nidi e poli per l’infanzia.

Le reazioni politiche

Sul piano politico, Fratelli d’Italia critica l’iniziativa, sostenendo che l’apertura anticipata possa creare problemi alle ferie delle famiglie e al turismo, soprattutto sulla Riviera. Sotto la lente di ingrandimento il rischio di disparità tra Comuni grandi, più organizzati, e piccoli enti con meno risorse.

Al momento, quindi, l’apertura generalizzata delle scuole dal 31 agosto appare complicata: serviranno edifici disponibili, personale reperibile, risorse tempestive e una valutazione caso per caso dei singoli plessi.