Inizio scuola 2026 31 agosto: non solo Emilia Romagna, le altre regioni verso il sì

Non c’è solo l’Emilia Romagna tra le regioni che il vista del prossimo anno scolastico pensano di aprire prima la scuola. Di sicuro la proposta dell’Emilia-Romagna di riaprire in anticipo le scuole primarie, dal 31 agosto al 14 settembre, divide le Regioni. C’è chi ritiene impensabile, anche a livello orgnizzativo e climatico, procedere in questa direzione.

L’obiettivo dell’iniziativa

Ma c’è anche chi pensa sia un giusto compromesso per rispondere alle necessità lavorative delle famiglie in vista della ripresa di settembre. L’obiettivo è aiutare le famiglie nella gestione dei figli prima dell’avvio ufficiale delle lezioni, con attività mattutine sportive, culturali, ludiche ed educative organizzate anche con il supporto dei Comuni.

La Campania guarda con interesse alla misura, pur sottolineando la necessità di confrontarsi con le parti sociali e di valutare il problema del caldo. Anche la Puglia si dice favorevole e sta valutando una sperimentazione simile, in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Questioni organizzative e non solo

Posizione opposta arriva dalla Sardegna, dove per ragioni climatiche si chiederebbe semmai uno slittamento dell’inizio delle lezioni a ottobre. La Regione ha scelto invece di sostenere le famiglie attraverso i centri estivi. Contrario anche il Piemonte, che ritiene impraticabile una soluzione uniforme per via della forte frammentazione territoriale e del numero elevato di Comuni.

Nelle prossime settimane sarà decisiva la questione organizzativa per capire quali regioni decideranno di uniformarsi e provare a sperimentare una tempistica di riapertura che consentirebbe a molte famiglie di risolvere il problema delle prime due settimane di settembre, quelle che storicamente rappresentano, a livello psicologico e organizzativo, le più complesse da gestire anche per il rischio che le ferie da parte dei genitori lavoratori siano andate ormai esaurendosi.