Mentre tanti docenti sono ancora in attesa di una potenziale chiamata dall’algoritmo Gps, mediante secondo bollettino ancora in ritardo in alcune province, anche grandi (come Napoli) o da terzo o successivo in altre province più avanti con i lavori, altri sono alle prese con problematiche legate alle ricorrenti difficoltà di precisione delle convocazioni da aprte degli Uffici Scolastici un po’ in tutta Italia.
Questo coinvolge anche chi la nomina l’ha già avuto, e che non può dormire sonni tranqulli considerato che una nomina pubblicata nel bollettino non sempre resta definitiva. Il motivo è che gli Uffici scolastici possono accorgersi successivamente di errori e intervenire con rettifiche, revoche o nuove assegnazioni.
Errori che finiscono per danneggiare due categorie di docenti contemporaneamente: chi ha ricevuto una nomina che poi viene tolta e chi, invece, avrebbe avuto diritto a quella nomina ma inizialmente è rimasto senza incarico.
Perché una nomina può essere annullata
Le cause possono essere le più disparate. Una scuola può aver comunicato una cattedra come disponibile quando invece era già occupata, il punteggio di un candidato può essere stato calcolato male, può non essere stata considerata correttamente una precedenza o una riserva, possono essere stati trasmessi dati sbagliati sulla classe di concorso, sul numero di ore o sulla tipologia del posto.
Non è detto che l’errore dipenda sempre dall’algoritmo, considerato che la procedura informatizzata lavora sui dati che riceve. Il problema può nascere a monte, nel momento in cui vengono inserite disponibilità o posizioni errate causando poi la nomina finale sbagliata.
Se mi revocano la supplenza non significa che ho rinunciato
Questa è probabilmente la parte più importante per il docente coinvolto. Bisogna distinguere tra rinuncia volontaria, cioè il docente che decide di non accettare o non prendere servizio e revoca da parte dell’Amministrazione, cioè l’Ufficio scolastico che annulla la nomina perché si accorge di un proprio errore.
Nel secondo caso il docente non dovrebbe essere automaticamente trattato come rinunciatario e quindi non dovrebbe subire automaticamente le conseguenze previste per chi rifiuta volontariamente una supplenza.
L’Ufficio dovrà però chiarire che cosa succede concretamente: da quando decorre l’annullamento, che fine fa l’eventuale servizio già prestato, come viene pagato, se il docente potrà partecipare ai turni successivi e soprattutto se gli spetta un’altra sede sulla base del proprio punteggio e delle preferenze espresse.
Mi ha scavalcato un collega con meno punti
Il semplice fatto che un docente con meno punti abbia ottenuto una supplenza non dimostra automaticamente un errore. Bisogna verificare anche quali sedi aveva indicato ciascun candidato, in quale ordine, quale tipologia di contratto aveva richiesto, eventuali spezzoni e completamenti, riserve e precedenze, disponibilità presenti in quel preciso turno.
Questo per spiegare che potrebbe essere perfettamente possibile che un candidato con meno punti venga nominato e uno con più punti no.
Diversa è la situazione in cui il docente con punteggio maggiore aveva indicato proprio quella sede e ne aveva diritto sulla base della propria domanda. In quel caso diventa opportuno chiedere all’Amministrazione di spiegare formalmente perché sia stato nominato il candidato con punteggio inferiore.
Una rettifica non significa necessariamente che il docente abbia perso ogni possibilità di nomina.
Se l’Ufficio gli ha attribuito per errore una cattedra e poi gliela revoca, bisogna capire quale sia la sua posizione nel sistema dopo la correzione. Allo stesso modo, chi inizialmente è rimasto senza supplenza potrebbe ottenere successivamente ciò che gli spettava se viene accertato un errore.
E soprattutto revoca dell’Amministrazione e rinuncia del docente sono due cose completamente diverse.
Il problema è che queste correzioni arrivano spesso quando i docenti hanno già organizzato trasferimenti, affitti, viaggi o addirittura hanno già preso servizio. Per questo chiunque sia coinvolto in annullamenti, rettifiche o presunti scavalchi dovrebbe verificare subito la propria posizione e conservare tutta la documentazione.