Alla vigilia, probabile ma non certa, dell’avvio del secondo turno di convocazioni delle supplenze Gps possibili solo dopo che gli uffici scolastici avranno controllato tutte le disponibilità sopravvenute, prosegue la pubblicazione dei bollettini del primo turno, con ormai poche province ancora in ritardo che devono allinearsi rispetto a quelle che hanno già pubblicato nei giorni scorsi.
Nuove rettifiche ai bollettini GaE e GPS: gli aggiornamenti del 4 settembre
Rispetto all’ultimo aggiornamento non risultano nuove province aggiunte all’elenco dei bollettini per le nomine da GaE e GPS al 31 agosto e al 30 giugno 2027, ma sono arrivati nuovi provvedimenti di rettifica in alcuni territori.
Tra le novità più recenti c’è Matera, dove dopo una prima rettifica del 3 settembre è stata pubblicata anche una nuova rettifica relativa ad ADSS il 4 settembre.
Aggiornamento anche in Campania, con Salerno, dove è stata diffusa una rettifica il 4 settembre rispetto al primo turno già pubblicato nei giorni precedenti.
In Calabria, per Cosenza si aggiunge una nuova rettifica del 3 settembre, successiva a quella già pubblicata il 1° settembre.
Nuovo provvedimento anche in Emilia-Romagna per Bologna, dove al primo turno e alla rettifica del 1° settembre si aggiunge ora una ulteriore rettifica datata 3 settembre.
Le novità delle ultime ore riguardano quindi esclusivamente Matera, Salerno, Cosenza e Bologna, con nuove rettifiche che aggiornano bollettini già pubblicati.
Il secondo turno dell’algoritmo
Da domani, o più probabilmente da linedì 7 settembre, prenderà il via il secondo turno delle nomine Gps. Sarà interessante vedere in questo senso il comportamento dell’algoritmo che per la prima volta tornerà indietro rispetto al passato, prendendo in considerazione anche i docenti che nel turno precedente non hanno ricevuto alcuna nomina.
E’ il nuovo sistema di ripescaggio, che consentirà di non considerare rinunciatari involontari per sedi non espresse i docenti che non hanno ottenuto una nomina. Questo comporterà probabilmente turni di nomina più lenti nei nuovi bollettini, anche per il sostegno e soprattutto un numero maggiore complessivo degli stessi.