Nel giorno in cui ufficialmente prende il via la procedura per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, con il via libera agli Uffici scolastici per controllare che ci sia disponibilità dei posti e nominabilità dei docenti rispetto alle scelte fatte dalle famiglie degli studenti e a quelle degli insegnanti con la domanda per le max 150 preferenze, arrivano i numeri da parte del ministero in vista del prossimo anno scolastico.
Le conferme di quest’anno
La norma sulla continuità del docente di sostegno è a due facce, nel senso che è stata ed è molto criticata da sindacati e una parte di docenti (soprattutto perché consente scavalcamenti in graduatoria Gps e conferma anche per i docenti non specializzati sul sostegno), ma è evidentemente molto apprezzata da chi ne può usufruire e cioè famiglie e docenti confermati.
Lo dimostrano, al di là delle polemiche e delle dichiarazioni, i numeri. L’anno scorso sono stati 58 mila i docenti confermati su richiesta dei genitori, il 65% degli insegnanti di sostegno, quest’anno saranno circa 75mila.
Il punto di forza della norma
A conferma di una norma che raccoglie consensi sempre maggiori. Per il ministro Valditara, il punto di forza della norma è in realtà quello maggiormente criticato da sindacati e docenti contrati, e cioè il fatto che si tratta di una norma che consente ai genitori di scegliere l’insegnante. Secondo Valditara: “se la famiglia è soddisfatta del lavoro svolto e vede il figlio crescere e andare a scuola “con il sorriso negli occhi”, non si comprende perché il docente debba essere cambiato. I ricorsi dei sindacati ai tribunali amministrativi sono stati “tutti persi”.
In realtà c’è ancora un ricorso pendente al Tar, quello di fine anno, che potrebbe mettere ancora in discussione le assegnazioni in arrivo nei prossimi giorni mediante bollettino zero. Che non sarà pubblicato, ma che servirà come simulazione interna agli uffici scolastici per procedere o meno con le nomine prima di passare all’algoritmo Gps vero e proprio.