Graduatorie, Gps e supplenze

Nuove disponibilità nelle nomine Gps 2026: l’algoritmo esamina anche docenti scavalcati o saltati per assenza di posti

E’ molto probabile che entro la fine della settimana, contestualmente o quasi al bollettino zero utile a creare la simulazione per verificare disponibilità delle cattedre e nominabilità dei docenti nell’ambito delle conferme dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie (previsto entro fine agosto), possa arrivare anche il primo bollettino Gps mediante algoritmo per l’assegnazione di tutte le altre cattedre per chi ha presentato domanda per le max 150 preferenze.

L’algoritmo tornerà indietro

C’è grande attesa per capire se le novità dell’algoritmo introdotte con l’ordinanza di inizio anno che regolamenta le Gps per il biennio in corso sortiranno gli effetti sperati, soprattutto nella parte che riguarda il “recupero” dei docenti che fino all’anno sorso venivano considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse.

Da quest’anno ci sarà il nuovo sistema di ripescaggio, che consentirà all’algoritmo di fare quello che non ha mai fatto e di cui è sempre stato accusato, ovvero “tornare indietro”.

Ma cosa accadrà in concreto, e quali saranno le differenze rispetto allo scorso anno e ai precedenti, con situazioni che hanno portato in molti casi anche a ricorsi puntualmente accolti dai giudici?

Le nuove disponibilità

La differenza principale sta in ciò che accade una volta che si verificano, cosa che puntualmente avviene, con le nuove disponibilità.

Accade spesso e inevitabilmente che in seguito alla prima fase si vengano a creare nuove cattedre. Le situazioni classiche sono quelle che riguardano rinunce e disponibilità che si vengono a creare in un secondo momento.

Se, o sarebbe meglio dire quando, si verificheranno queste circostanze, il sistema procederà effettuando nuovi turni di attribuzione.

Saranno fasi che coinvolgeranno (invece di escluderli come avveniva fino allo scorso anno) i docenti utilmente posizionati in graduatoria esclusi dall’assegnazione di un incarico nel turno di nomina precedente per via della mancanza di sedi compatibili tra le preferenze espresse.

Questo significa che l’algoritmo prenderà in considerazione anche docenti che erano stati precedentemente scavalcati o “saltati” per assenza di posti, facendoli prendere parte all’assegnazione di nuovi posti dai quali fino all’anno scorso venivano esclusi.