Novità algoritmo 2026: tornerà indietro anche per far completare lo spezzone a chi l’ha ottenuto nel turno precedente

La chiusura della finestra temporale per la presentazione della domanda per le max 150 preferenze, prevista per la prossima settimana, coincide con l’avvicinarsi dell’avvio dell’algoritmo che scatterà a fine agosto con la fase preliminare riservata al bollettino zero per i docenti di sostegno confermati dalle famiglie.

Anno zero per l’algoritmo

La domanda per le max 150 preferenze, utile anche alle assegnazioni straordinarie per il ruolo su posti residui dagli elenchi regionali (scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce) serve a ottenere incarichi di supplenza fino al 30 giugno o al 31 agosto 2027. C’è tempo per presentare la domanda fino al prossimo 29 luglio 2026.

Sarà un anno zero per l’algoritmo, in virtù dell’introduzione della novità richiesta da anni da sindacati e docenti relativa al nuovo sistema di ripescaggio che consentirà ai docenti di non risultare rinunciatari involontari per sedi non espresse, grazie al meccanismo che permetterà all’algoritmo di tornare indietro.

Se davvero la novità sortirà l’effetto desiderato, ovvero non lasciare fuori praticamente nessuno dei docenti che hanno presentato domanda e che si trovano nelle posizioni migliori (che venivano invece spesso scavalcati da colleghi con punteggio inferiore) solo la prova dei fatti potrà dirlo.

Il recupero dello spezzone

Tra le novità c’è anche la possibilità che il sistema torni a valutare il docente nei turni successivi, anche per il completamento dello spezzone, cosa che non accadeva negli anni passati, proprio perché l’algoritmo in generale era settato in modo da non tornare indietro e non recuperare nessun docente.

Affinché il sistema torni a valutare il docente nei turni successivi, anche per il completamento dello spezzone, il completamento dovrà essere stato richiesto nella domanda per le max 150 preferenze che i candidati hanno presentato o stanno presentando, con scadenza entro il 29 luglio. Non solo: l’attribuzione del completamento dello spezzone si potrà verificare solo se ci saranno tutte le condizioni richieste per la sua attribuzione.