Anche quest’anno la carenza di docenti di sostegno in alcuna zone specifiche renderà necessario il ricorso alle graduatorie incrociate, con cui l’algoritmo prenderà in considerazione il miglior punteggio del candidato tra le varie classi di concorso in cui è inserito nello stesso grado incrociandolo in un’unica lista con quello di tutti gli altri concorrenti.
In questo modo, sarà possibile ottenere una cattedra sul sostegno anche senza specifica abilitazione. Una contraddizione se si pensa ai tanti specializzati del Tfa e ai nuovi specializzati dei Corsi Indire. Una contraddizione anche se si pensa alla volontà del ministero di ridurre al minimo il fenomeno dell’assegnazione delle cattedre sul sostegno ai non specializzati, fenomeno che però continua a verificarsi.
Sostegno ai non specializzati
E che si verifica in maniera ancora più evidente in occasione della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie anche ai docenti non specializzati, in base a quanto la norma consente nonostante le tante critiche sei sindacati e dei docenti specializzati e con punteggio alto che anche quest’anno, per il secondo consecutivo, si vedranno scavalcare da colleghi senza titolo e con punteggio inferiore ma destinatari di richiesta di continuità.
Per partecipare alle graduatorie incrociate sul sostegno, è necessario nella domanda per le max 150 preferenze indicare la disponibilità per quel tipo di posto.
La procedura
Allo stesso modo, chi non è interessato a essere preso in considerazione per le graduatorie incrociate, per evitare il sostegno, non deve indicare la disponibilità per quel tipo di posto. Infatti il sistema è settato in modo da non procedere mai con assegnazioni d’ufficio su posti non richiesti.
Le graduatorie incrociate riguardano sono pensate per i docenti che non sono in possesso del titolo di specializzazione e vengono utilizzate spesso per assegnare incarichi soprattutto nella scuola secondaria. Una situazione, quella delle cattedre di sostegno ai non specializzati, che dovrebbe essere superata nei prossimi anni con l’aumento dei docenti con titolo.
