Una delle critiche maggiori, ma non l’unica, mossa alla nuova norma sulla conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, è che consente la continuità didattica anche ai docenti privi di specializzazione. Circostanza vera, ma con alcune limitazioni. Non è infatti concesso a tutti i docenti non specializzati di ottenere la conferma su sostegno, ma solo a quelli che l’anno precedente hanno ottenuto supplenza mediante alcuni canali.
I canali validi
I canali validi sono le nomine da seconda fascia GPS o le graduatorie incrociate. Niente da fare invece per i docenti non specializzati che hanno ottenuto incarico mediante interpello. Interpello invece valido per i docenti in possesso di specializzazione. Una norma che parzialmente riabilita la continuità sul sostegno agli occhi dei detrattori, ma non pienamente.
Restano infatti in piedi le critiche per un impianto che, secondo i detrattori, sconfessa la validità delle graduatorie e va contro la filosofia del ministero stesso che, con i Corsi Indire, punta a ridurre il numero di cattedre assegnate ai non specializzati, consentendo poi la continuità a chi il titolo non ce l’ha.
Vedremo cosa accadrà con il ricorso al TAR di maggio, con il quale i sindacati sperano venga riconosciuta l’incostituzionalità e l’illegittimità di una norma che quest’anno è stata confermata per il secondo anno dopo l’esordio del primo, quando, va detto, ha beneficiato del riscontro positivo di circa 40mila famiglie che ne hanno usufruito.
I chiarimenti del ministero
Il chiarimento sulle riconferme nelle supplenze su sostegno è arrivato con la nota n. 7766 del 26 marzo 2026, con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha precisato i limiti della procedura.
La possibilità di attivare la riconferma per i docenti non specializzati è prevista solo in casi specifici: quando la nomina è avvenuta da seconda fascia GPS oppure attraverso le graduatorie incrociate.
Diverso il caso delle nomine da interpello. In questa situazione, se il docente non è in possesso della specializzazione sul sostegno, la riconferma non è consentita.
La procedura, infatti, può essere applicata in presenza di docenti specializzati, ai quali viene riconosciuta una priorità nel mantenimento dell’incarico.
